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Info e crediti
Fonti dati, metodologia, limiti

Cos'è questa mappa

Il PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) è lo strumento di pianificazione con cui il Comune censisce e programma l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici e negli spazi pubblici. Questa mappa mostra gli esiti del sopralluogo su ciascun immobile/percorso rilevato.

Cosa mostra

209 punti (sedi amministrative, scuole, asili, aree verdi, percorsi e siti UNESCO, piazze, musei) con livello di accessibilità, punteggio del rilievo, criticità riscontrate e foto del sopralluogo. La rete stradale (sfondo grigio) è mostrata come riferimento territoriale.

Fonti dati

Rilievo PEBA — Comune di Palermo. Rete stradale: estratto OpenStreetMap, elaborazione PalermoHub. Delibera di Giunta Comunale n° 272 del 18/08/2026 — Fine pubblicazione 03/09/2026. Comunicato stampa.

Delibera di Giunta Comunale n° 272 del 18/08/2026
⚠️ Nota sui link alla delibera

Non è possibile inserire il link diretto alla delibera né ai singoli allegati PDF. La piattaforma dell'Albo Pretorio/Servizi Online del Comune di Palermo (SISPI) genera URL legati alla sessione utente (jsessionid) e a un indice posizionale di navigazione (es. idx=0), non a un identificativo permanente del documento. Questo significa che l'indirizzo che compare in barra durante la consultazione è valido solo per la sessione attiva di chi sta navigando; il link ai PDF (viewDocument?col=ALLEGATI&idx=...) punta a una posizione nel "carrello" di navigazione, non al file stesso; una volta scaduta la sessione (o condiviso il link con un'altra persona), il sistema risponde con errore "File non visualizzabile. Sessione scaduta". Per questo motivo la struttura non consente permalink stabili. Il riferimento univoco e permanente resta il numero di protocollo e la data dell'atto (es. Delibera G.C. n. 272 del 18/08/2026), da recuperare tramite la funzione "Filtro" del portale.

Crediti

PalermoHub / OpenDataSicilia.it

Licenza

Contenuti distribuiti con licenza CC BY-SA 4.0.

Sviluppo

Web app progettata e sviluppata da @opendatasicilia in collaborazione con Claude AI (Anthropic), che ha affiancato le scelte architetturali, l'ottimizzazione del codice e lo sviluppo delle funzionalità di visualizzazione geospaziale.

Disclaimer

I contenuti presenti in questa sezione, compresi testi ed elementi grafici, hanno carattere puramente informativo e divulgativo. Non sono presenti dati personali o sensibili. Si precisa che questi materiali non costituiscono documenti ufficiali né hanno alcun valore legale: per consultare la documentazione ufficiale e legalmente vincolante è necessario fare riferimento agli atti definitivi allegati alle relative deliberazioni degli organi competenti. Non si tratta quindi di un documento ufficiale, poiché per quello restano validi gli atti della delibera, ma vuole essere uno strumento utile fin da subito, a disposizione di cittadini e amministrazione, per farsi un'idea, luogo per luogo, di dove Palermo è già accessibile e dove c'è ancora lavoro da fare. Va detto che, vista la modalità di estrazione automatica dei dati dai PDF originali, la mappa e le informazioni contenute nelle schede possono presentare errori, imprecisioni o campi mancanti.

Cercare un immobile

Usa la barra di ricerca in alto per trovare un immobile per nome o indirizzo. Digitando alcuni caratteri compare un elenco di risultati: clicca su una voce per centrare la mappa sul punto e aprire la sua scheda nel pannello destro.

Barra di ricerca con risultati

Filtri geografici e tematici

L'icona a imbuto accanto alla ricerca apre il pannello filtri: circoscrizione, quartiere, UPL (Unità di Primo Livello) e gruppo tematico. I filtri sono a cascata — scegliendo una circoscrizione, l'elenco dei quartieri si restringe di conseguenza. Un pallino sull'icona indica che sono attivi uno o più filtri.

Pannello filtri geografici e tematici

Legenda e filtro rapido per accessibilità

In basso a sinistra sulla mappa c'è la legenda dei livelli di accessibilità, ciascuno con un colore proprio. Clicca su una voce della legenda per mostrare/nascondere quel livello direttamente sulla mappa, senza passare dal pannello filtri. Su schermi piccoli la legenda è comprimibile: tocca il titolo per aprirla o chiuderla.

Legenda dei livelli di accessibilità sulla mappa

Colorare per accessibilità o per gruppo

Nella toolbar in alto, il selettore "Accessibilità / Gruppo" cambia il criterio di colorazione di mappa e legenda: per livello di accessibilità (impostazione predefinita) oppure per gruppo/tipo di immobile (scuola, museo, area verde, percorso...). Anche le linee delle vie e dei percorsi PEBA cambiano colore in base al criterio scelto: per gruppo seguono sempre il tipo di percorso, per accessibilità mostrano il livello del percorso a cui appartengono quando disponibile, altrimenti restano grigie (via non associata a un percorso valutato).

Selettore Accessibilità/Gruppo nella toolbar con mappa e vie colorate di conseguenza

Navigare la mappa

Trascina per spostarti, usa la rotellina o i pulsanti +/− per zoomare. Il pulsante con l'icona "casa" nella toolbar riporta la mappa alla vista iniziale. Ogni punto colorato rappresenta un immobile rilevato; passandoci sopra compare un'anteprima con il codice identificativo, mentre un clic apre la scheda completa.

Vista generale della mappa con marcatori

Navigare in 3D

Il pulsante "3D" nella toolbar attiva la vista fotorealistica a schermo intero. Trascina per spostarti, trascina con il tasto destro (o Ctrl + trascinamento) per ruotare e inclinare la vista, usa la rotellina o il pizzico a due dita per zoomare. A destra trovi la bussola — trascinala per ruotare, clicca al centro per riazzerare — e lo slider per lo zoom.

Vista 3D fotorealistica con bussola e controllo zoom

Scheda immobile

Cliccando su un punto si apre, nel pannello destro, la scheda dell'immobile: anagrafica (nome, indirizzo, gruppo, circoscrizione, quartiere, UPL), livello di accessibilità e punteggio, le criticità riscontrate durante il sopralluogo e, in fondo, la miniatura di tutte le foto scattate. Il link "Indietro" in alto torna alla vista con la lista/mappa.

Scheda immobile con anagrafica, accessibilità e miniature foto

Galleria foto a schermo intero

Cliccando su una miniatura nella scheda, la foto si apre a schermo intero. Usa le frecce ‹ › (o le frecce della tastiera) per scorrere tra tutti gli scatti del sopralluogo, i pulsanti ⟲ ⟳ (o i tasti [ e ]) per ruotarli di 90°, il contatore in alto per sapere a che punto sei, e la ✕ per chiudere e tornare alla scheda.

Galleria foto a schermo intero con frecce di navigazione

Questo pannello

Il pannello in basso (dove ti trovi ora) si apre e chiude toccando la maniglia con la freccia. Contiene tre schede: Info (cos'è la mappa e le fonti dati), Guida (questa pagina) e Metodologia (come sono stati estratti i dati dai PDF originali).

Cosa sono i documenti di partenza

Il punto di partenza sono 25 file PDF. Contengono 88 schede tecniche sull'accessibilità. Di queste, 81 riguardano edifici comunali. Le altre 7 riguardano siti UNESCO. Ogni scheda occupa due pagine con una struttura fissa e ripetuta. Questa regolarità ha reso possibile un'estrazione automatica invece di una trascrizione manuale.

Lo strumento usato

Per leggere il contenuto dei PDF è stata usata la libreria Python chiamata PyMuPDF. Questa libreria permette di estrarre sia il testo sia le immagini incorporate nelle pagine, mantenendo l'informazione sulla loro posizione. Serve proprio questo per un documento con un layout a griglia fisso, dove ogni campo si trova sempre più o meno nello stesso punto della pagina.

Come funziona l'estrazione del testo

Uno script analizza ogni coppia di pagine e riconosce i campi grazie a etichette ricorrenti, per esempio l'indirizzo, il tipo di edificio, la circoscrizione, le note sulla accessibilità. Il testo grezzo viene ripulito da interruzioni di riga inutili e da spazi doppi. In alcuni punti la formattazione originale era irregolare, quindi lo script ha richiesto più correzioni successive per gestire casi particolari senza rompere l'analisi degli altri.

Come funziona l'estrazione delle immagini

Ogni scheda include quasi sempre una foto aerea o una foto dell'edificio. Le immagini vengono estratte in formato originale e salvate in cartelle separate, una per ogni scheda, così restano collegate al record corrispondente. In totale sono state recuperate 2346 foto da tutto l'insieme dei PDF analizzati, un numero molto più alto delle sole 88 schede iniziali perché molte pagine contenevano più immagini o riguardavano vie e percorsi con più fotografie ciascuno.

L'espansione da edifici a spazi pubblici

Con un secondo giro sui PDF, il numero di schede è salito da 88 a 229. Alle schede sugli edifici si sono aggiunte quelle su piazze, vie, percorsi storici legati ai siti UNESCO e aree verdi. Anche qui la logica è la stessa: individuare la struttura ricorrente delle pagine e ripetere l'estrazione con le stesse regole, adattate al nuovo tipo di contenuto.

L'arricchimento con la geolocalizzazione

I dati estratti non contenevano coordinate geografiche. Per ottenerle è stato usato il servizio di geocodifica di OpenStreetMap, interrogato a partire dagli indirizzi testuali presenti nelle schede. Il procedimento ha funzionato per la maggior parte dei casi, ma non per tutti: alcuni indirizzi erano troppo generici o scritti in modo non standard per essere riconosciuti automaticamente. In quei casi le coordinate sono state stimate a mano, incrociando altre fonti.

L'assegnazione alla circoscrizione

Le coordinate ottenute sono servite anche per un altro passaggio: capire a quale circoscrizione cittadina appartiene ciascuna scheda. Questo è stato fatto costruendo una mappa di corrispondenza tra quartieri e circoscrizioni, e applicandola ai punti geocodificati. Su 229 schede totali, 227 sono state assegnate con successo, la maggior parte tramite geocodifica automatica e una piccola parte con stima manuale.

L'output finale

Tutti i dati raccolti sono stati organizzati in più formati. Ci sono un file CSV completo con tutti i campi, un file JSON equivalente, e una pagina HTML interattiva che permette di consultare le schede, filtrarle per circoscrizione e vedere le foto in una galleria a scorrimento. La pagina include anche una mappa costruita con tessere scaricate da OpenStreetMap, sopra cui sono stati disegnati dei marcatori per ogni scheda geolocalizzata, usando una proiezione Web Mercator per convertire le coordinate in pixel sulla mappa.

Un limite da tenere presente

Il metodo si basa sul riconoscimento di pattern testuali e posizionali nei PDF, non su una lettura semantica del contenuto. Se un domani arrivassero PDF con un layout diverso da quello analizzato, lo script andrebbe adattato di nuovo. Per questo motivo l'estrazione non è del tutto generica, ma resta legata alla struttura specifica di questi documenti.

La Relazione Generale del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) della Città di Palermo definisce l'impianto metodologico, normativo, conoscitivo e programmatico per trasformare il territorio comunale in uno spazio pienamente inclusivo. Non si tratta di un semplice elenco di interventi edilizi, ma di uno strumento strategico e dinamico di pianificazione sociale, inclusiva e urbanistica a medio-lungo termine.

Ecco la sintesi strutturata dei punti chiave della Relazione:

1. Finalità e Approccio dell'Universal Design

Inclusione multidimensionale: il piano supera la visione della barriera come mero "ostacolo fisico", affrontando in modo integrato le limitazioni di carattere sensoriale, cognitivo e organizzativo-gestionale (come la burocrazia opaca o la mancanza di formazione del personale).

Universal Design (Progettazione Universale): l'accessibilità non viene intesa come un "intervento riparatorio" a posteriori, ma come un principio progettuale d'insieme affinché gli ambienti siano fruibili autonomamente dalla maggior parte delle persone (anziani, bambini, famiglie, persone con disabilità temporanee o permanenti, turisti). Il piano si fonda sui 7 principi guida dell'Universal Design (uso equo, flessibile, semplice, percettibile, tolleranza all'errore, sforzo fisico contenuto e spazi idonei).

Integrazione Amministrativa: il PEBA è concepito come una matrice di conformità obbligatoria e vincolante che deve integrarsi con tutti gli strumenti di pianificazione del Comune (Piano Triennale delle Opere Pubbliche, PUG, PUMS, Piani di Protezione Civile, regolamenti edilizi e concessioni di suolo pubblico).

2. Quadro Conoscitivo e Censimento

Il censimento ha definito un perimetro definitivo di indagine che copre le aree strategiche della città:

Edifici Pubblici (81 immobili): analisi dettagliata di 26 asili nido, 28 scuole (dell'infanzia, primarie e secondarie), 24 uffici pubblici e sedi istituzionali (es. sedi circoscrizionali, comando di Polizia Municipale, grandi infrastrutture come lo Stadio Comunale e i principali cimiteri) e 3 siti culturali/musei (Palazzo Ziino, Galleria d'Arte Moderna - GAM, Archivio Storico Comunale).

Siti e Itinerari UNESCO: rilievo specifico per 7 siti monumentali (La Zisa, San Cataldo, Martorana, Cattedrale di Palermo, Palazzo Reale e Cappella Palatina, San Giovanni degli Eremiti, Ponte dell'Ammiraglio).

Rete di Viabilità e Spazi Aperti: mappatura di 115 percorsi pedonali prioritari (suddivisi in 6 percorsi UNESCO, 57 percorsi di vie storiche e 52 percorsi di vie cittadine), oltre a 4 piazze principali e 23 aree verdi/parchi urbani.

3. Metodologia di Rilievo e Database Geografico

Sopralluoghi Certificati: i rilievi sul campo sono stati eseguiti con schede standardizzate e un massivo rilievo fotografico georeferenziato. Ciascun ostacolo è registrato con coordinate GPS decimali, data e ora dello scatto, certificando legalmente lo stato di fatto.

Database Dinamico in formato .kmz: tutti i dati sono strutturati in un database cartografico interattivo su piattaforma Google Earth. Questo sistema consente ai tecnici comunali di monitorare lo stato di avanzamento in tempo reale, sostituendo le foto delle barriere con quelle dei cantieri completati.

4. Sistema di Valutazione e Matrice di Priorità

Punteggi di Inaccessibilità: ciascun requisito tecnico analizzato (pendenze, larghezze, pavimentazioni, ostacoli) viene valutato su una scala da 1 (piena conformità) a 4 (barriera totale o assenza del requisito). La somma definisce la fascia di inaccessibilità dell'elemento (es. da accessibile a totalmente inaccessibile).

Matrice di Rilevanza: la priorità d'intervento incrocia la gravità del "guasto tecnico" con l'importanza sociale dell'edificio o del percorso (es. scuole, uffici pubblici e percorsi di connessione strategica hanno priorità alta).

5. Cronoprogramma e Sostenibilità Economica

L'investimento totale stimato per rendere Palermo accessibile è pari a circa € 112.284.726,40, con la spesa principale concentrata sulla viabilità diffusa (oltre € 103 milioni complessivi tra vie cittadine, storiche e itinerari UNESCO). L'attuazione è strutturata in tre fasi:

Fase 1 (1-3 anni): interventi d'urgenza e indispensabili su asili, scuole e uffici pubblici, eliminando al contempo le situazioni di immediato pericolo lungo i percorsi principali.

Fase 2 (4-7 anni): interventi necessari a medio termine focalizzati sulla viabilità storica e sull'itinerario monumentale UNESCO.

Fase 3 (oltre 7 anni): azioni a lungo termine sui grandi assi viari delle vie cittadine, sulle aree verdi e sul patrimonio storico-vincolato, che richiedono iter autorizzativi e cantierizzazioni più complesse.

6. Criteri Generali di Progettazione

Il Piano impone precise linee guida vincolanti per i futuri progetti di adeguamento stradale ed edilizio:

Edifici pubblici: almeno un posto auto riservato collegato all'accesso, citofoni a altezza 110-130 cm, porte d'ingresso con luce netta di almeno 80 cm, percorsi tattili interni, almeno un bagno disabili per piano e ascensori conformi (dimensioni minime 1,40x1,10 m). Nei beni storici si privilegiano soluzioni a minimo impatto visivo e materiali compatibili (es. pietra naturale trattata, rampe integrate o amovibili).

Percorsi pedonali: larghezza minima dei marciapiedi di 90 cm (consigliata 150 cm), pendenza longitudinale inferiore all'8% e trasversale massima dell'1%, pavimentazioni antisdrucciolo, adozione della segnaletica tattile a terra (sistema LOGES-VETRA) e scivoli stradali con pendenza massima del 15%.

Aree Verdi: sentieri in materiali stabilizzati/drenanti a raso, panchine con spazio libero laterale per accostamento carrozzine, parchi gioco inclusivi con pavimentazioni antitrauma e mappe tattili per l'orientamento.

Cosa contengono i 25 PDF originali

Delibera G.C. n° 272 del 18/08/2026. I 25 file allegati contengono, secondo l'indice ufficiale ("Elenco elaborati") riportato nel documento _2.pdf, 16 categorie di elaborati: dalla relazione generale alle schede tecniche di rilievo, fino alle stime dei costi.

Elenco elaborati ufficiale (16 categorie)

#ElaboratoPDF
1Relazione generale_3.pdf
2Planimetria generale_4.pdf
3Schede viabilità — Percorsi UNESCO (VU_01-06)_12.pdf
4Schede viabilità — Vie storiche (VS_01-57)_17 · _16 · _20 · _19 · _25.pdf
5Schede viabilità — Vie cittadine (VC_01-52)_24 · _21 · _22 · _23.pdf
6Schede viabilità — Piazze (P_01-04)_10.pdf
7Schede viabilità — Aree verdi (AV_01-23)_18.pdf
8Schede edifici scolastici — Asili (A_01-26)_14.pdf
9Schede edifici scolastici — Scuole (S_01-28)_15.pdf
10Schede edifici pubblici — Uffici (U_01-24)_13.pdf
11Schede edifici — Musei (M_01-03)_8.pdf
12Schede edifici pubblici — Siti UNESCO (SU_01-07)_11.pdf
13Schemi progettuali_9.pdf
14Stima costi — viabilità_7.pdf
15Stima costi — aree verdi_5.pdf
16Stima costi — edifici_6.pdf

Documenti non-scheda (indice, delibera, relazioni, costi)

FilePagContenuto
_0.pdf2Proposta Giunta N.390 — Parere di regolarità contabile
_1.pdf6Deliberazione Giunta Comunale N.272 (+ tabelle riepilogo tutti i codici, p.5)
_2.pdf1ELENCO ELABORATI (indice ufficiale)
_3.pdf471. Relazione generale (+ inventario analitico dei siti, p.22)
_4.pdf12. Planimetria generale
_9.pdf9413. Schemi progettuali
_7.pdf5014. Stima costi — viabilità (tabelle VU…P_04)
_5.pdf1115. Stima costi — aree verdi (tabelle AV_02-23)
_6.pdf4116. Stima costi — edifici (tabelle A_01…M_03)

Mappa file → range schede (verificata sui codici nei documenti)

FilePagCategoriaRange codici
_8.pdf1111. MuseiM_01-M_03
_10.pdf146. PiazzeP_01-P_04
_11.pdf2312. Siti UNESCOSU_01-SU_07
_12.pdf343. Percorsi UNESCOVU_01-VU_06
_13.pdf7510. UfficiU_01-U_24
_14.pdf828. AsiliA_01-A_26
_15.pdf889. ScuoleS_01-S_28
_17.pdf544. Vie storiche (blocco 1)VS_01-VS_09
_16.pdf524. Vie storiche (blocco 2)VS_10-VS_19
_20.pdf754. Vie storiche (blocco 3)VS_20-VS_29
_19.pdf674. Vie storiche (blocco 4)VS_30-VS_39
_25.pdf1224. Vie storiche (blocco 5)VS_40-VS_57
_24.pdf1325. Vie cittadine (blocco 1)VC_01-VC_17
_21.pdf755. Vie cittadine (blocco 2)VC_18-VC_28
_22.pdf985. Vie cittadine (blocco 3)VC_29-VC_39
_23.pdf1155. Vie cittadine (blocco 4)VC_40-VC_52
_18.pdf707. Aree verdiAV_01-AV_23

Costo stimato degli interventi

Costo totale interventi per ciascuna scheda, incrociando le tabelle costi (stima costi viabilità, aree verdi, edifici) con la scheda di rilievo corrispondente. Il costo di ogni scheda è mostrato anche nel pannello di dettaglio dell'immobile, quando disponibile.

La scheda AV_01 non ha una tabella costi nel documento sorgente (nessun intervento stimato).

Totale per categoria

CategoriaN. schedeCosto totale
3, Percorsi UNESCO62.284.626,97 €
4, Vie storiche b197.197.440,22 €
4, Vie storiche b2103.774.729,45 €
4, Vie storiche b3109.825.909,44 €
4, Vie storiche b4107.612.282,17 €
4, Vie storiche b51814.924.126,11 €
5, Vie cittadine b11717.080.157,82 €
5, Vie cittadine b2118.251.702,02 €
5, Vie cittadine b31114.896.305,22 €
5, Vie cittadine b41315.951.413,09 €
6, Piazze4685.141,78 €
7, Aree verdi225.365.173,12 €
8, Asili26235.065,50 €
9, Scuole281.226.731,68 €
10, Uffici241.015.224,32 €
11, Musei3170.126,20 €
12, Siti UNESCO7664.016,49 €
Totale complessivo229111.160.171,60 €

Classe di priorità d'intervento

Ogni scheda valutabile combina la rilevanza (ALTA/BASSA, importanza strategica del luogo) con il livello di accessibilità derivato dal punteggio del rilievo, secondo la matrice ufficiale del piano: classe 4 = ALTA rilevanza + INACCESSIBILE (massima urgenza) fino a classe 5 = BASSA rilevanza + ACCESSIBILE (minima urgenza). La classe è mostrata anche nella scheda di dettaglio dell'immobile, insieme alla rilevanza, quando disponibile.

3 schede non hanno un punteggio nel documento sorgente e non sono classificabili: AV_01, VC_16, VC_17.

Riepilogo per classe di priorità

ClasseRilevanzaLivello accessibilitàN. schede
4ALTAInaccessibile2
3ALTAParzialmente inaccessibile61
2ALTAParzialmente accessibile140
1ALTAAccessibile21
8BASSAInaccessibile0
7BASSAParzialmente inaccessibile0
6BASSAParzialmente accessibile2
5BASSAAccessibile1

Copertura territoriale

Numero di schede rilevate e costo stimato totale degli interventi per circoscrizione, quartiere e Unità di Primo Livello (UPL), ordinati per numero di interventi.

Circoscrizioni

CircoscrizioneN. interventiCosto totale

Quartieri

QuartiereN. interventiCosto totale

UPL

UPLN. interventiCosto totale

Sì, il PEBA di Palermo prevede una precisa programmazione temporale strutturata per l'attuazione progressiva delle opere pubbliche.

Data l'entità dell'investimento economico complessivo (stimato in circa € 112.284.726,40), l'attuazione del Piano è coordinata con la programmazione triennale dei lavori del Comune ed è suddivisa in tre fasi strategiche distribuite nel tempo:

Fase 1 - Breve termine (da 1 a 3 anni)

Si concentra sugli interventi prioritari e urgenti negli edifici pubblici definiti sensibili, in particolare Asili nido, Scuole e Uffici pubblici, garantendo inoltre la messa in sicurezza e l'eliminazione dei pericoli immediati lungo i percorsi pedonali principali.

Fase 2 - Medio termine (da 4 a 7 anni)

È dedicata alla riqualificazione della viabilità storica e dell'itinerario UNESCO, con un focus specifico sull'abbattimento delle barriere di tipo senso-percettivo tramite l'installazione di segnaletica tattile e percorsi d'orientamento.

Fase 3 - Lungo termine (oltre i 7 anni)

Riguarda i progetti più complessi e diffusi di rigenerazione urbana sui grandi assi delle vie cittadine, le aree verdi e i parchi urbani. In questa fase sono collocati anche gli interventi sul patrimonio monumentale e storico-vincolato che, a causa della necessità di restauro e di complessi iter autorizzativi con enti terzi (come la Soprintendenza), richiedono tempi di cantierizzazione e approvazione prolungati.

Questa programmazione a scaglioni è stata pensata dai progettisti per garantire la sostenibilità finanziaria del Piano e permettere all'Amministrazione di intercettare bandi e finanziamenti strutturali nel corso degli anni.

Criticità ricorrenti

Il censimento effettuato per il PEBA di Palermo ha evidenziato un quadro articolato di barriere che limitano l'autonomia dei cittadini. Le criticità non sono solo di natura fisica, ma interessano anche la sfera sensoriale e organizzativa.

Dal punto di vista sistemico, le barriere più ricorrenti sul territorio comunale riguardano pavimentazioni sconnesse, l'inadeguatezza degli attraversamenti stradali, la totale assenza di percorsi tattilo-plantari (come il sistema LOGES) per ipovedenti e non vedenti, l'assenza di parcheggi riservati conformi e l'inadeguatezza igienico-sanitaria di molti uffici e scuole.

Di seguito viene riportato il dettaglio delle criticità riscontrate e i luoghi specifici in cui si concentrano.

1. Siti Storici e Monumenti UNESCO (massima criticità)

I monumenti dell'itinerario arabo-normanno presentano barriere fisiche e senso-percettive molto complesse, aggravate dal vincolo di tutela storica che rende difficili gli interventi edilizi standard.

Castello della Zisa (SU_01 — punteggio 93 / inaccessibile): rappresenta il sito UNESCO con il punteggio di inaccessibilità più elevato di tutto il piano, richiedendo interventi strutturali urgenti di priorità massima.

Cattedrale di Palermo (SU_04 — punteggio 84 / inaccessibile): rilevati percorsi di accesso esterni non idonei, presenza di dislivelli significativi sia all'ingresso che all'interno, pavimentazione non idonea e spazi di manovra interni ridotti.

Chiesa della Martorana (SU_03 — punteggio 80 / inaccessibile): rilevata la presenza di una rampa o collegamento esterno non idoneo (dislivelli d'accesso), assenza totale di segnaletica e pavimentazione tattile all'esterno, porte d'ingresso non conformi, dislivelli interni e spazi di transito ridotti. La pavimentazione policroma storica interna costituisce inoltre una barriera vibratoria critica.

Chiesa di San Cataldo (SU_02 — punteggio 78 / inaccessibile): rilevate barriere severe legate a dislivelli d'accesso e spazi interni angusti che limitano fortemente la mobilità autonoma.

2. Edifici scolastici e asili nido

Negli immobili destinati all'istruzione, le barriere si riscontrano principalmente negli ingressi, nei servizi igienici e nella mancanza di orientamento per la disabilità sensoriale.

Asilo Nido "La Mimosa" (A_08 — punteggio 56): rilevato un collegamento rampa/parcheggio d'accesso non idoneo, mancanza di segnaletica orizzontale/verticale gialla a norma, assenza di pavimentazione tattile all'esterno e una porta d'ingresso non conforme con la presenza di un dislivello sul battente.

Asilo Nido "La Libellula" (A_12 — punteggio 61): evidenziate carenze nel parcheggio riservato e nella rampa di collegamento esterna, pavimentazione esterna non idonea, assenza di orientamento tattile e insufficienza o errato posizionamento di maniglioni di appoggio nei bagni.

Asilo Nido "Papavero" (A_18 — punteggio 59): segnalati parcheggio e rampa di accesso non conformi, assenza di pavimentazione tattile e totale mancanza di indicazioni e guide per ipovedenti.

Asilo Nido "Pellicano" (A_19 — punteggio 57): collegamento rampa-parcheggio inadeguato, pavimentazione esterna sconnessa, maniglioni insufficienti nei servizi igienici e assenza di un campanello esterno raggiungibile per richiedere assistenza.

Scuola Oberdan (S_25): è stata rilevata la totale assenza di pavimentazione tattile e percorsi guidati, che rende la struttura non fruibile per gli alunni e utenti ipovedenti.

3. Rete stradale e viabilità pedonale

Il piano evidenzia come le problematiche stradali varino sensibilmente a seconda del tessuto urbanistico della città.

Centro Storico (es. Corso Vittorio Emanuele, via Maqueda): la viabilità è caratterizzata da vicoli stretti, piazze irregolari e totale assenza di percorsi pedonali protetti. Le pavimentazioni storiche in basolato o acciottolato, pur avendo un immenso valore, rappresentano una barriera vibratoria e fisica rilevante per le sedie a ruote.

Via Giuseppe Pitrè (vS_41 — punteggio 40): censita l'assenza di percorsi pedonali continui in alcuni tratti, marciapiedi con pavimentazione fortemente sconnessa e la presenza di ostacoli fisici che riducono lo spazio utile di transito.

Via Principe di Scalea (vS_54 — punteggio 42): riscontrata una larghezza inadeguata dei marciapiedi, dislivelli frequenti, pendenze delle rampe eccessive (non conformi all'8%), restringimenti di percorso causati da pali o arredi e presenza di ostacoli in piano.

Viale Regina Elena (vS_55 — punteggio 41): area caratterizzata da un'altissima pressione turistica, dove le criticità pedonali principali risiedono nell'ostruzione fisica dei marciapiedi (arredo urbano disomogeneo, dehors, pali), nella larghezza insufficiente del percorso e nella pavimentazione sconnessa.

Quartieri periferici residenziali (ZEN, CEP, Bonagia, Brancaccio, Sperone): sebbene la maglia stradale sia più regolare e spaziosa, le barriere emergono nelle intersezioni stradali non raccordate a raso, pavimentazioni pedonali ammalorate o degradate, illuminazione pubblica insufficiente nei punti critici e totale assenza di segnaletica acustica o tattile.

4. Ville storiche e aree verdi

I parchi urbani mostrano carenze legate alla qualità dei viali di passeggio e ai punti di accesso.

Villa Bonanno (AV_19 — punteggio 38): presenta una pavimentazione parzialmente sconnessa lungo i percorsi pedonali interni, con raccordi non a raso e cordoli di ingresso che generano piccoli gradini o dislivelli d'inciampo, oltre alla saltuaria presenza di rami bassi sporgenti sotto i 2,10 metri.

Giardino della Palazzina Cinese (AV_02 — punteggio 39): i vialetti secondari in battuto di terra risultano spesso sconnessi o soggetti a degrado da vegetazione infestante, mentre l'asse centrale in cemento e asfalto presenta fessurazioni e fughe non sigillate.