Dati Worklimate (fascia oraria 12–16). Un valore per comune al giorno, non una superficie continua.
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| Comune | Prov. | Oggi | Andamento 3 giorni |
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Worklimate non pubblica un WMS con la mappa, nemmeno a bassa risoluzione. Il motivo è tecnico: i loro modelli sono generalisti, con un grigliato molto largo — pubblicare il raster vero mostrerebbe quanto è grossolana la cella, e forse preferiscono non farlo vedere così esplicitamente.
Quello che espongono invece è un servizio diverso: tu dai un indirizzo (geocoding), loro ti restituiscono il punto del grigliato più vicino a quell'indirizzo, e per quel punto ti dicono alto/medio/basso.
È una CLI Node.js @aborruso/worklimate che legge i dati di stress da caldo pubblicati da Worklimate, senza bisogno di autenticazione, usando gli endpoint pubblici di app.worklimate.it e archivio.worklimate.it. È pensata sia per uso interattivo da terminale sia per essere orchestrata da un LLM o da uno script, con output JSON/CSV stabili e comandi componibili.
osm-stazioni.php, con referer .../ordinanza-caldo-lavoro) è lo stesso usato dall'app ufficiale app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro, cioè proprio quella indicata come fonte di riferimento ufficiale;Con lo stesso principio della CLI di @aborruso, worklimate di @opendatasicilia è una pagina statica che mostra il rischio caldo lavoro all'aperto (basso/moderato/alto/emergenza) per 391 comuni della Sicilia, fascia 12-16, oggi/domani/dopodomani. Tabella con filtro nome comune, ordinamento comune/provincia.
Chiama gli endpoint pubblici app.worklimate.it (osm-stazioni.php): trova la cella della griglia meteo più vicina a ogni comune (via centroide lat/lon), fa dedup delle celle, interroga il rischio per cella (g1/g2/g3 = oggi/domani/dopodomani) e fa il join comune → cella → rischio.
Se un utente legge "Ragusa: alto" senza capire come è stato calcolato, può fare un ragionamento sbagliato tipo "quindi oggi a Ragusa nessuno può lavorare all'aperto". Ma non è così semplice.
La norma regionale non fa riferimento al sito Worklimate in generale, fa riferimento a una sezione specifica: quella per i lavoratori, quella sulle ore centrali (le 12-16 diciamo), quella che genera divieto di lavoro all'aperto. E l'output ufficiale di quella sezione sono mappe PNG statiche.
I dati usati per costruire la tabella non arrivano dalla fonte normativa, ma da un'altra via — le chiamate API — che porta a un'informazione comparabile, ma che tecnicamente parlando "non fa legge". Chi fa legge è la mappa PNG di quella sezione specifica: worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta.
@aborruso ha chiesto conferma al CNR se il risultato delle chiamate API (alto/medio/basso via geocoding sul punto più vicino) fosse paragonabile al risultato della sezione ufficiale con le PNG. Loro hanno confermato: sì, è comparabile, quando l'API dice "alto" corrisponde al giorno in cui scatta il divieto secondo la sezione ufficiale.
La tabella di @opendatasicilia fornisce un'informazione utile e comparabile a quella ufficiale.
Per l'applicazione del divieto normativo fa fede esclusivamente la sezione ufficiale di Worklimate (le mappe PNG), non questa tabella.