Da dove nasce
L'idea viene da un post di Adam Roberts per il #30DayMapChallenge 2026 (giorno 3, Poligoni), «Paris, sorted»: ogni edificio di Parigi viene staccato dalla mappa e messo in fila dal più grande al più piccolo. Il codice di quel progetto è pubblico su GitHub. Abbiamo ripreso l'idea e il principio di disposizione; i dati, la pipeline e il codice di questa mappa sono stati rifatti per Palermo.
1. I dati
Gli edifici vengono dal DigitalTwin di Palermo, che ne ha fatto una sintesi unendo tre fonti globali (Overture Maps, Global Building Atlas, OpenBuildingMap) e il rilievo volumetrico del Comune di Palermo, e sceglie per ogni edificio il disegno più dettagliato. Sono 111.844 poligoni, ciascuno con altezza e, quando c'è, uso. I confini di circoscrizioni, quartieri e UPL sono quelli del Comune.
2. La pulizia
- Ogni edificio è assegnato alla zona che contiene un suo punto interno. Quelli a più di 50 m da ogni UPL (14) sono scartati.
- Si tolgono gli edifici sotto i 5 m² (352). Restano 111.478 edifici in 88 zone (8 circoscrizioni, 25 quartieri, 55 UPL).
- L'area si calcola dal disegno, non dal campo «area» dei dati, che in molti casi è vuoto.
- I contorni sono semplificati a 0,3 m per alleggerire i file, senza che si veda a occhio.
3. Le classi
Il colore segue una di tre letture: altezza (6 classi, da «fino a 3 m» a «oltre 30 m»), superficie a terra (4 classi, da «sotto 50 m²» a «oltre 1.000 m²») o uso (9 classi, dal residenziale al non classificato). Di partenza si usa l'altezza, perché l'85% degli edifici non ha un uso registrato.
4. L'ordinamento
- Ogni edificio può essere ruotato in modo che il suo lato lungo sia orizzontale (interruttore «Lato lungo in orizzontale» nella legenda). Così occupa meno spazio e le file sono più ordinate.
- Gli edifici di una zona sono messi in ordine di superficie, dal più grande al più piccolo.
- Si dispongono a scaffali: da sinistra a destra, riga dopo riga, andando a capo quando la riga è piena. Ogni riga è alta quanto l'edificio più alto che contiene, e tra un edificio e l'altro resta uno spazio fisso di 1,5 m.
- La larghezza del blocco è scelta in modo che il rettangolo finale sia vicino alla forma voluta, con un 12% di margine.
- Se si sceglie «raggruppa per classe», ogni classe apre un blocco nuovo con la sua etichetta.
5. Stessa scala per tutti
Tutte le zone usano la stessa scala: un edificio da 100 m² è grande uguale in ogni blocco. Per questo un blocco più grande contiene più edifici o edifici più grandi, e si confrontano le zone a colpo d'occhio. Ogni blocco è posto vicino alla posizione reale della zona, e il passaggio Mappa ⇄ Ordinata è un'animazione di 1,6 secondi.
6. Le statistiche
Per ogni zona il pannello conta gli edifici, somma l'impronta a terra e calcola la mediana (il valore a metà della classifica, meno sensibile ai pochi edifici enormi). Le classifiche si ricalcolano sulle sole classi attive nei filtri.
7. Come è fatta
Una pipeline in Python (geopandas, shapely) prepara i dati e scrive un file per zona. Il browser disegna tutto da zero con MapLibre per la base e Canvas 2D per gli edifici, senza librerie di grafici. Lo stesso algoritmo di disposizione è scritto sia in Python che in JavaScript, così le animazioni video coincidono con la mappa.
Cosa tenere presente
- La banca dati può spezzare un isolato in più edifici: i conteggi non sono unità catastali.
- Gli edifici senza altezza (1.796) stanno nella classe «altezza non disponibile».
- La licenza di alcune fonti è da verificare prima di un uso diverso dalla consultazione.
Riferimenti
Che cos'è questa analisi
Una mappa normale mostra dove sono gli edifici. Questa mostra anche come sono fatti: ogni edificio è staccato dalla mappa e messo in fila, dal più grande al più piccolo, sempre con la stessa scala. Così si confrontano le zone di Palermo guardando le forme e le dimensioni, senza dover leggere una tabella.
Che cosa permette di vedere
- Com'è fatta una zona. In un blocco ordinato si vede subito se prevalgono pochi edifici grandi o tanti edifici piccoli.
- Confronti tra zone. Tutti i blocchi hanno la stessa scala: un edificio da 100 m² è grande uguale ovunque. Un blocco più esteso contiene più edifici o edifici più grandi.
- Altezza, superficie o uso. Lo stesso blocco si può colorare in tre modi, per vedere quanti edifici sono bassi o alti, piccoli o grandi, residenziali o commerciali.
- Numeri per zona. Per ogni zona il pannello dà il numero di edifici, la superficie occupata a terra e la mediana, cioè il valore a metà della classifica. Le classifiche si ricalcolano sulle sole classi scelte con i filtri.
- Tre livelli di dettaglio. 8 circoscrizioni, 25 quartieri e 55 UPL, per un totale di 111.478 edifici.
Per che cosa può servire
- Capire la città a colpo d'occhio. Per chi vive a Palermo, o la studia, è un modo diretto per vedere come cambia il tessuto edilizio da una zona all'altra.
- Esplorare i dati aperti. Ogni edificio ha altezza e, quando c'è, uso: la mappa permette di navigarli senza software specialistico.
- Prima occhiata per approfondire. Le zone che sembrano diverse nel blocco ordinato indicano dove vale la pena guardare più da vicino, con altri dati e altri strumenti.
- Divulgazione e didattica. La vista Ordinata e le animazioni Mappa ⇄ Ordinata rendono semplice spiegare la differenza tra zone dense, zone con edifici grandi e zone con edifici bassi.
- Un metodo riusabile. L'idea nasce da «Paris, sorted» (#30DayMapChallenge 2026) e qui è applicata a Palermo; lo stesso metodo si può applicare ad altre città con dati simili.
Che cosa non è
- Non è un censimento. La banca dati può spezzare un isolato in più edifici: i conteggi non sono unità catastali.
- Non dice quante persone abitano una zona né quanto valgono gli immobili: misura solo forma e dimensione degli edifici.
- L'uso è noto solo in parte. L'85% degli edifici non ha un uso registrato, per questo il colore di partenza è l'altezza.
- I dati sono una sintesi di fonti diverse. Il DigitalTwin di Palermo unisce il rilievo comunale del 2006 (99.067 edifici) con tre fonti globali, Overture Maps, Global Building Atlas e OpenBuildingMap, che coprono i 11.256 edifici dove il rilievo manca. 1.796 edifici non hanno un'altezza.
- Gli edifici sotto i 5 m² non sono mostrati (352).
- La licenza di alcune fonti è da verificare prima di un uso diverso dalla consultazione.
Clicca su un'immagine per ingrandirla: si apre una galleria, scorribile con le frecce.
1. Le due viste
Mappa: gli edifici stanno dove si trovano davvero, sopra la cartina di Palermo. Ordinata: ogni zona diventa un blocco in cui gli edifici sono messi in fila dal più grande al più piccolo, tutti con la stessa scala, così le zone si confrontano a colpo d'occhio.
Vista Mappa con una zona selezionata
2. Muoversi sulla mappa
- Trascina col mouse per spostarti; rotella per ingrandire o ridurre.
- Maiusc + trascina disegna un rettangolo e ci zooma dentro.
- Clic su una zona: la seleziona, e il pannello a destra mostra i suoi dati. Clic fuori: deseleziona.
- Doppio clic su una zona: la solleva dalla mappa e apre la vista Ordinata.
- Passa il mouse su un edificio o una zona per vedere i dettagli.
- Touch: un dito sposta, due dita ingrandiscono (pizzico), doppio tocco apre la vista Ordinata.
3. La vista Ordinata
Vista Ordinata: edifici in fila dal più grande al più piccolo
- Trascina e usa la rotella come sulla mappa. I pulsanti + e − del menu a sinistra fanno lo stesso.
- Doppio clic su un edificio: torni alla Mappa, centrata proprio su quell'edificio.
- Doppio clic su uno spazio vuoto: inquadra di nuovo tutti i blocchi.
- La X accanto al blocco (o il tasto M) riporta alla Mappa.
Passando sopra un edificio compare la scheda con i dati
4. Cercare una zona
La barra di ricerca in basso suggerisce le zone mentre scrivi
- Scrivi nella barra in basso (circoscrizione, quartiere o UPL) e scegli dall'elenco.
- Le frecce ai lati della barra passano alla zona precedente o successiva.
- Il pulsante circolare a destra azzera filtri e selezione e torna alla vista iniziale.
- La mini-mappa in basso a sinistra mostra dove sei: clicca una zona per andarci.
5. Legenda e filtri
Legenda e filtri, in alto a sinistra
- Altezza / Superficie / Uso: cambia il criterio con cui sono colorati gli edifici.
- Clic su una voce della legenda: nasconde o mostra quella classe.
- Raggruppa per classe: nei blocchi ordinati mette vicini gli edifici dello stesso colore.
- Lato lungo in orizzontale: ruota gli edifici per allinearli.
- Isola zona selezionata: mostra solo la zona scelta.
- Live Zoom: dopo un filtro la vista si adatta agli edifici rimasti.
6. Il pannello dei dati
Il pannello a destra: livello territoriale, statistiche e classifiche
- Scegli il livello: Circoscrizioni, Quartieri o UPL.
- Le barre per classe sono cliccabili: un clic isola quella classe, un secondo clic la rimette.
- Le classifiche delle zone seguono i filtri attivi; «Mostra tutte» le espande.
- Trascina il bordo sinistro per allargare il pannello; la linguetta lo chiude.
7. Il menu delle viste
Il menu rotondo arancione, in alto a sinistra
Dall'alto: Home (inquadra Palermo), zoom +, zoom −, vista Mappa, tema chiaro/scuro, schermo intero.
8. Scorciatoie da tastiera
| / | Va alla barra di ricerca |
| ↑ ↓ Invio | Nell'elenco dei suggerimenti: scorre e sceglie |
| ← → | Con una zona selezionata: zona precedente / successiva |
| Esc | Chiude l'elenco, svuota la ricerca, poi deseleziona la zona |
| M | Dalla vista Ordinata torna alla Mappa |
| Tab | Passa da un controllo all'altro (anche le zone della mini-mappa) |
| Invio Spazio | Attiva il controllo o la zona della mini-mappa in evidenza |
| ← → ↑ ↓ | In Mappa, senza zona selezionata e con il focus sulla mappa: sposta la vista |
| + − | In Mappa, con il focus sulla mappa: ingrandisce / riduce |
Nella galleria delle immagini: ← → scorrono, Esc chiude.
Fonti
Edifici: «Edifici 3D (edifici unificati)» di DigitalTwin Palermo, sintesi di tre fonti globali (Overture Maps Foundation, Global Building Atlas, OpenBuildingMap) unite con una pipeline di geoprocessing (2026) e del rilievo volumetrico del Comune di Palermo (2006). Licenza dichiarata dalla fonte: da verificare prima di un uso diverso dalla consultazione.
Confini: circoscrizioni, quartieri e UPL del Comune di Palermo.
Idea e metodo: l'idea viene da un post di Adam Roberts per il #30DayMapChallenge 2026 (giorno 3, Poligoni), «Paris, sorted». Il codice di quel progetto è pubblico su GitHub. Abbiamo ripreso l'idea e il principio di disposizione; i dati, la pipeline e il codice di questa mappa sono stati rifatti per Palermo.
Mappa di base: © OpenStreetMap contributors, OpenFreeMap, OpenMapTiles. Satellite: Esri World Imagery.
Sviluppo
Web app progettata e sviluppata da @gbvitrano in collaborazione con Claude AI (Anthropic), che ha affiancato le scelte architetturali, l'ottimizzazione del codice e lo sviluppo delle funzionalità di visualizzazione geospaziale.