LST 2025 (°C) × Variazione LST 2019→2025 (°C)
Temperatura di superficie in estate.
LST 2025 (°C)
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LST × Trend — incrocia la temperatura superficiale attuale (LST 2025, da satellite) con quanto è cambiata dal 2019 al 2025 nella stessa sezione. Serve a distinguere le zone già calde ma stabili dalle zone che si stanno scaldando di più anno dopo anno: sono queste ultime, in alto a destra nella griglia, le isole di calore in peggioramento su cui intervenire con priorità.
LST × Densità viaria — incrocia la stessa LST 2025 con la densità della rete stradale (km di strada per km² di sezione, calcolata dal grafo stradale). Serve a verificare quanto l'infrastruttura viaria (asfalto, traffico, assenza di verde) si associa alle temperature più alte: le sezioni calde e ad alta densità viaria (in alto a destra) sono i punti dove strada e calore si rinforzano a vicenda.
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Ogni sezione incrocia due valori: quanto è calda ora (LST 2025, asse orizzontale) e quanto si è riscaldata dal 2019 (variazione, asse verticale). Colori chiari = stabile e fresco; rosso scuro = già caldo e in ulteriore peggioramento — le isole di calore più critiche.
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Alcune zone di Palermo sono più calde di altre semplicemente perché sono più in alto, più pianeggianti o più esposte al sole: sono differenze naturali, dovute al territorio, non alla città costruita sopra.
Questa mappa toglie quella parte "naturale" e mostra solo quello che resta: il calore in più (o in meno) causato dalle scelte umane — asfalto, cemento, densità di strade, mancanza di verde e ombra. È la parte di isola di calore su cui, in teoria, si può intervenire.
Come è calcolato: per ogni sezione della città abbiamo confrontato la temperatura reale misurata da satellite (LST 2025) con la temperatura "attesa" in base a quota, pendenza, quanto cielo si vede dall'alto, orientamento del terreno e densità delle strade. Quest'ultima conta doppio: una strada trafficata scalda molto di più se si trova anche in un "canyon urbano" con poco cielo visibile (centro storico), mentre in una zona aperta lo stesso traffico ha un effetto più contenuto. La differenza tra temperatura reale e attesa è il residuo: rosso vuol dire più caldo di quanto il territorio giustificherebbe, blu vuol dire più fresco.
A cosa serve: aiuta a distinguere zone calde "per natura" da zone calde per come sono costruite — utili, queste ultime, per capire dove piantare alberi, creare ombra o superfici più fresche darebbe più beneficio.
I colori: vanno dal blu scuro (sezione molto più fresca del previsto, fino a 10 °C in meno) al rosso scuro (molto più calda del previsto, fino a 10 °C in più), passando per il bianco/grigio chiaro al centro, che vuol dire "come previsto dal territorio" (differenza vicina a zero). Il grigio pieno indica una sezione "Fuori regressione": troppo piccola o senza dati sufficienti per essere confrontata.
Regressione OLS: LST ~ quota + pendenza + SVF + aspetto + densità viaria + densità viaria × SVF
(R² —, n=—). Il residuo è quanto una sezione è
più calda (rosso) o più fresca (blu) di quanto la sua sola morfologia
farebbe prevedere — isola la componente antropica dal segnale di quota/esposizione naturale.
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Questa mappa mostra dove fa più caldo a Palermo in estate, sezione censuaria per sezione censuaria, usando immagini satellitari della temperatura superficiale (LST, "Land Surface Temperature"). Puoi cambiare il livello territoriale (Sezioni, UPL, Quartieri, Circoscrizioni) e passare tra le diverse mappe con le schede qui sopra.
Nella scheda "Isole di calore" puoi scegliere come i valori di temperatura vengono divisi in classi di colore:
Il cursore "Numero di classi" (da 3 a 9) decide in quanti gruppi di colore viene divisa la mappa: poche classi (3-4) danno una lettura più semplice e immediata, molte classi (7-9) mostrano più sfumature ma la mappa diventa più difficile da leggere a colpo d'occhio.
La scheda "Isola vera" toglie dalla temperatura misurata la parte dovuta al territorio (quota, pendenza, esposizione al sole) e mostra solo il calore in più o in meno causato dalla città costruita — asfalto, cemento, densità di strade, mancanza di verde. Rosso = più caldo di quanto il territorio giustificherebbe; blu = più fresco. Vedi i dettagli nella scheda stessa.
Come ogni modello, anche questa mappa semplifica la realtà. Prima di trarre conclusioni è utile conoscerne i limiti principali:
Ispirazione:
Rapporto Greenpeace - Caldo estremo — giornate forte stress da calore passate dal 39% al 62%
Mappa interattiva della temperatura superficiale estiva di Alessandro Cimbelli
Fonte dati:
USGS
Landsat Science Products
Dataset su Zenodo
HR-DTM-5m Italia — modello digitale del terreno per il calcolo delle pendenze.
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