Come si sposta chi lavora in Italia?
La mappa mette in scena oltre 523.000 flussi di pendolarismo tra i 7.896 comuni italiani, ricostruiti dai dati censuari ISTAT 2021 sugli spostamenti casa-lavoro. Ogni arco rappresenta un flusso di lavoratori che ogni giorno si muovono da un comune di residenza verso un comune diverso per raggiungere il posto di lavoro.
Ogni comune è rappresentato da un nodo la cui dimensione è proporzionale al numero di lavoratori coinvolti. Gli archi mostrano la direzione del flusso:
Il saldo tra entrate e uscite distingue i comuni poli di lavoro (attraggono più di quanto cedono) dai comuni a vocazione residenziale (cedono più di quanto attraggono).
I flussi di pendolarismo disegnano la vera geografia funzionale del territorio, spesso diversa da quella amministrativa: aree metropolitane che superano i confini regionali, comuni satellite gravitanti attorno a poli occupazionali, corridoi di mobilità lungo le principali infrastrutture di trasporto.
Guardare dove le persone si spostano per lavorare, più che dove risiedono, aiuta a capire come sono organizzati davvero il lavoro e i servizi in Italia.
Residenti occupati e flussi interregionali (verso/da regioni diverse) aggregati per regione di residenza/lavoro.
Caricamento dati…
Positivo (blu) = regione attrattiva, più occupati in entrata da altre regioni; negativo (arancio) = regione che esporta forza lavoro verso altre regioni.
Guida alla mappa "Pendolarismo lavoro 2021"
Questa mappa mostra dove vanno a lavorare le persone, comune per comune, in tutta Italia. I dati vengono dal Censimento permanente ISTAT 2021 e riguardano chi, almeno tre giorni a settimana, si sposta dalla propria casa al posto di lavoro in un altro comune (o resta a lavorare nello stesso comune di residenza).
Visivamente la mappa è ispirata al lavoro di Günter Richter: ogni collegamento tra due comuni è disegnato come un arco curvo, non una linea dritta. Più persone si spostano tra due comuni, più l'arco sarà marcato (spesso e/o luminoso).
Ogni comune è un punto sulla mappa. Gli archi che partono e arrivano dai punti rappresentano i flussi di pendolari. Il colore dell'arco ti dice il tipo di flusso:
Sulla mappa trovi due pannelli mobili/apribili, ognuno con una sua funzione precisa.
1. Pannello "Legenda"
Serve a due cose insieme: spiegarti i colori e filtrare cosa vedere. Ogni voce della legenda (Uscita, Entrata, Flusso interno, ecc.) è cliccabile: se clicchi su una voce, puoi accendere o spegnere quella categoria sulla mappa. Ha una freccetta ◀ per comprimere/nascondere il pannello quando non ti serve, e una ✕ per chiuderlo del tutto.
2. Pannello "Filtri geografici"
Questo è il pannello di ricerca e selezione territoriale, cioè lo strumento con cui scegli su quale zona d'Italia vuoi concentrarti. Nella barra in alto trovi:
Dopo aver impostato i filtri hai due pulsanti: Applica conferma la selezione e aggiorna la mappa, Ripristina azzera tutti i filtri e torna alla vista completa. Anche questo pannello si può chiudere con la ✕.
Sul lato sinistro della mappa trovi alcune opzioni che cambiano come vengono disegnati i flussi:
Oltre ai pannelli, la mappa è pensata per essere esplorata cliccando direttamente sopra:
Selezionando un comune (o passandoci sopra col mouse, in vista d'insieme con i flussi spenti e i punti accesi) il pannello mostra sei riquadri: tre percentuali in alto e tre numeri in basso. Le prime due percentuali e la terza non si sommano tra loro, perché non riguardano lo stesso gruppo di persone:
I tre numeri sotto sono Popolazione attiva (residenti occupati), Posti di lavoro (posti presenti nel comune) e Saldo netto (entrate meno uscite: positivo/blu = polo di lavoro, negativo/arancio = polo residenziale). Le stesse card compaiono anche per provincia, regione e per l'Italia intera, dove il saldo netto nazionale è sempre 0 perché ogni uscita da un comune è un'entrata in un altro.
Se vuoi vedere quanti palermitani vanno a lavorare fuori città e da dove arrivano invece i lavoratori pendolari verso Palermo:
Nel pannello di destra, accanto a "Flussi", trovi il tab Coroplettiche: colora ogni comune secondo uno di 3 indicatori, invece di mostrare gli archi.
Ogni mappa usa 5 classi di colore a quantili: ogni classe raggruppa circa lo stesso numero di comuni, non lo stesso intervallo di valori — così anche indicatori con pochi valori estremi restano leggibili. Passa il mouse su un comune per vedere il suo valore, clicca per un popup con lo stesso dato.
Sempre nel pannello di destra trovi il tab Bivariate: invece di un solo indicatore, incrocia due indicatori insieme in un'unica mappa a griglia 3×3, per far emergere combinazioni che una mappa singola non mostra.
Ogni indicatore è diviso in 3 classi a tercili (basso/medio/alto: ognuna raggruppa circa un terzo dei comuni). Il colore di un comune combina la sua classe sull'asse X (indicatore 1) con quella sull'asse Y (indicatore 2): la legenda 3×3 sopra la mappa mostra a colpo d'occhio le 9 combinazioni possibili ed è cliccabile — clicca una cella per isolare sulla mappa solo i comuni che rientrano in quella combinazione. Sotto la legenda trovi anche un donut con la distribuzione dei comuni nelle 9 classi e una classifica dei comuni più rappresentativi dei due angoli estremi della griglia. Passa il mouse su un comune per vedere entrambi i valori nel popup.
Web app progettata e sviluppata da @gbvitrano per OpenDataSicilia.it, in collaborazione con Claude AI (Anthropic).
La mappa usa MapLibre GL JS e PMTiles, formato vettoriale che permette di caricare solo i tile visibili senza server backend: veloce, leggera e ospitabile su hosting statico.
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