3D
Elevazione
≤ 0 m
0 – 50 m
50 – 100 m
100 – 200 m
200 – 300 m
300 – 400 m
400 – 500 m
500 – 600 m
600 – 800 m
> 800 m
Carta 3D · gradini 10 m
0 – 50 m
50 – 100 m
100 – 200 m
200 – 300 m
300 – 400 m
400 – 500 m
500 – 600 m
600 – 800 m
> 800 m
Pendenza
0 – 5° pianura
5 – 15° moderata
15 – 30° acclive
30 – 45° molto acclive
> 45° subverticale
Esposizione
N E S O
Pianura
Geomorfologia
1 – Pianure e fondovalle
3 – Versanti regolari
4 – Creste e dorsali
7 – Valli e impluvii
8 – Depressioni chiuse
Stabilità versanti
1 – Molto stabile
2 – Stabile
3 – Mod. instabile
4 – Instabile
5 – Molto instabile
Costruibilità
1 – Ottima
2 – Buona
3 – Moderata
4 – Scarsa
5 – Critica
Rugosità (TRI)
0 – 1 pianura
1 – 5 ondulato
5 – 10 collinare
10 – 25 accidentato
> 25 molto accidentato
Radiazione solare
0,0 – 0,3 molto bassa
0,3 – 0,5 bassa
0,5 – 0,65 media
0,65 – 0,8 alta
0,8 – 1,0 molto alta
Heatmap complessità
0,0 – 0,2 molto bassa
0,2 – 0,4 bassa
0,4 – 0,6 media
0,6 – 0,8 alta
0,8 – 1,0 molto alta
Indice vulnerabilità
0,0 – 0,2 molto bassa
0,2 – 0,4 bassa
0,4 – 0,6 media
0,6 – 0,8 alta
0,8 – 1,0 critica
Solare raffinato
0,0 – 0,2 minima (N/ombra)
0,2 – 0,4 bassa
0,4 – 0,6 media
0,6 – 0,8 alta
0,8 – 1,0 ottima (S/SO)
TWI — Wetness Index
< 6 drenato rapidamente
6 – 9 bassa saturazione
9 – 12 media — versanti
12 – 16 alta saturazione
> 16 fondovalle / pianura
Flow Accumulation
1 – 10 celle versante
10 – 100 celle interfluvi
100 – 1.000 rilleni
1.000 – 10.000 corsi d'acqua
> 10.000 aste principali
Bacini idrografici
Bacino 1
Bacino 2
Bacino 3
Bacino 4
28 sottobacini tot. · colori categorici
SPI — Stream Power Index
< 4 bassa energia erosiva
4 – 7 energia moderata
7 – 10 alta energia erosiva
> 10 potenziale erosivo estremo
Depth-to-Water (HAND)
0 – 2 falda superficiale
2 – 4 falda sub-superficiale
4 – 6 falda intermedia
6 – 8 falda profonda
> 8 falda molto profonda
Potenziale fotovoltaico
0,0 – 0,2 basso (N, ombra)
0,2 – 0,3 modesto
0,3 – 0,4 medio
0,4 – 0,5 buono
0,5 – 0,6 alto
> 0,6 ottimale (S, 50–200 m)
Ombreggiamento estivo · 21 giugno
piena luce — soleggiato
luce parziale
semi-ombra
ombra profonda
ombra quasi totale
Ombreggiamento invernale · 21 dicembre
soleggiato (versanti S)
luce parziale
semi-ombra — pianura
ombra parziale
ombra quasi totale (N)
Frost hollow · accumulo aria fredda
nullo / aree piatte e creste
trascurabile
basso — depressioni ampie
moderato — valli parz. chiuse
alto — fondovalli stretti
critico — depressioni chiuse
Sky View Factor · apertura cielo
< 0,50 fortemente ostruito
0,50 – 0,65 ostruito (valli)
0,65 – 0,75 parzialmente ostruito
0,75 – 0,82 semi-aperto
0,82 – 0,88 aperto
0,88 – 0,94 molto aperto
> 0,94 pianura / crinale
Visibilità cumulativa · 6 punti
0 obs — non visibile
1 obs — marginale
2 obs — bassa
3 obs — media
4 obs — alta
5 obs — molto alta
Profili altimetrici · 9 transetti
N-S Costiero (21 km, 2–550 m)
E-O Centro (14 km, 1–127 m)
NO-SE Montagna (24 km, 12–402 m)
NE-SO Diagonale (23 km, 2–145 m)
Conca d'Oro (16 km, 4–340 m)
Valle dell'Oreto (8,8 km, 16–168 m)
M. Pellegrino Traversata (15 km, 0–476 m)
Boccadifalco–Brancaccio (14 km, 1–269 m)
Costa Nord (17 km, 3–511 m)
Accessibilità Tobler · km/h pedonale
< 1 km/h quasi impraticabile
1 – 2,5 km/h molto difficile
2,5 – 3,8 km/h difficile
3,8 – 5,0 km/h moderato / piano
5,0 – 5,8 km/h facile
5,8 – 6,2 km/h pianura
> 6,2 km/h ottimale (lieve disc.)
Corridoi ecologici · connettività morfologica
0,00–0,15 barriera critica (versanti ripidi)
0,15–0,30 barriera alta
0,30–0,45 barriera moderata
0,45–0,60 corridoio potenziale
0,60–0,73 corridoio buono
0,73–0,85 corridoio ottimo
> 0,85 nucleo — alta connettività
Erosione potenziale · fattore LS RUSLE
LS < 0,20 molto basso — pianura/fondovalle
LS 0,20–0,52 basso
LS 0,52–3,68 medio — versanti moderati
LS 3,68–6,58 alto
LS 6,58–7,76 molto alto
LS > 7,76 critico — forre e canyon calcarei
Curvatura · instabilità radicale e accumulo
stabile — pianura / divergente
basso — lieve convergenza
moderato — potenziale accumulo detritico
alto — accumulo o instabilità radicale
critico — canyon convergenti / versanti ripidi
DTM × PAI — Gap morfologico
PAI R4 — rischio molto elevato (perimetrato)
PAI R3 — rischio elevato (perimetrato)
Gap critico — instabile cl.4-5, fuori PAI
Gap moderato — instabile cl.3, fuori PAI
Edificato × Pendenza (ISPRA 2023)
Edificato — pendenza bassa (≤15°)
Edificato — pendenza moderata (15–30°)
Edificato — pendenza alta (>30°) — rischio
Uso suolo: ISPRA copertura suolo 2023 v5 (EAGLE)
Elevazione × Densità ab. (ISTAT 2021)
0–50m
50–300m
>300m
Alta
Media
Bassa
↑ densità · → elevazione
Pendenza × Densità ab. (ISTAT 2021)
0–5°
5–15°
>15°
Alta
Media
Bassa
↑ densità · → pendenza
Edificato
0 m (n.d.)
0 – 5 m (1-2 piani)
5 – 10 m (2-3 piani)
10 – 20 m (3-6 piani)
20 – 40 m (6-12 piani)
> 40 m (>12 piani)
Curve di livello
Curve principali (50m)
Curve secondarie (10m) — zoom ≥13
DTM 5m · Palermo · GitHub

Un Modello Digitale del Terreno (DTM) è una griglia di quote: ogni cella di 5×5 metri contiene l'altitudine misurata di quel punto del suolo. Da questa semplice griglia di numeri si deriva una quantità sorprendente di informazioni sul territorio — pendenze, esposizioni, forme del paesaggio, rischio di instabilità, idoneità morfologica all'edificazione, potenziale di irraggiamento solare. Il DTM usato copre l'intero territorio del Comune di Palermo (158,9 km²) con una risoluzione di 5 metri per cella, per un totale di ~6,4 milioni di pixel validi. La fonte è il dataset HR-DTM-5m Italia, disponibile su Zenodo con licenza aperta.

Il profilo altimetrico della città

Palermo è una città che sale rapidamente dal livello del mare fino ai rilievi dei Monti di Palermo. Il punto più alto raggiunge 1.050 m (Monte Cuccio / Pizzuta, nel quartiere Boccadifalco–Baida), mentre la quota media del territorio comunale è di circa 183 m s.l.m. Quasi il 70% della superficie si trova sotto i 200 m — la Conca d'Oro, le aree costiere e il Centro Storico (interamente sotto i 50 m, quota media 14,5 m) definiscono questa fascia bassa. Il territorio si estende però verticalmente per oltre un chilometro: una variazione altimetrica eccezionale per una città affacciata sul mare. La Circoscrizione VI Nord-Ovest è quella con la quota media più alta (271 m), seguita dalla V Noce (258 m), mentre la I Centro Storico è la più bassa (14,5 m).

Fascia altimetrica% territorio
0–50 m (zona costiera e pianura)35,6%
50–200 m (bassa collina)33,9%
200–500 m (media collina)19,2%
500–800 m (alta collina)9,4%
800–1.051 m (montagna)1,8%

Le pendenze: dove il terreno è piatto e dove è ripido

La pendenza misura quanto è inclinato il terreno in ogni punto. A Palermo la distribuzione è molto eterogenea: il 52,8% del territorio è praticamente pianeggiante (0–5°) — la Conca d'Oro, le aree costiere e il Centro Storico (89,5% sotto i 5°). Ma quasi un terzo supera i 15°, e il 12,4% supera i 30°: versanti molto ripidi che pongono vincoli seri a qualsiasi attività antropica. La pendenza media è 11,4°, con una deviazione standard di 13,6°: un valore di dispersione alto che conferma la grande variabilità interna. La Circoscrizione III Oreto è la più acclive (media 14,5°), seguita dalla VII Mondello (14,0°); il quartiere con la pendenza massima è Boccadifalco (media 20,5°, con il 65,4% del territorio oltre i 15°).

Classe di pendenza% territorio
0–5° — pianura / quasi orizzontale52,8%
5–15° — pendenza moderata16,4%
15–30° — acclive18,5%
30–45° — molto acclive10,3%
>45° — pareti subverticali2,1%

Come si orienta il terreno: l'esposizione

L'esposizione (o aspetto) indica la direzione verso cui è orientato un versante. Determina la quantità di sole ricevuta nel corso dell'anno e influenza temperatura, umidità, vegetazione e, nelle aree urbane, il comfort termico degli spazi pubblici. I versanti dominano verso Nord-Est (18,9%): la morfologia di Palermo — aperta sul Mar Tirreno a nord con rilievi che degradano verso il litorale — orienta naturalmente gran parte dei pendii in questa direzione. I versanti esposti a Sud e Sud-Ovest (rispettivamente 6,6% e 4,7%) sono i meno rappresentati: sono i pendii più soleggiati, tipicamente più caldi e aridi, concentrati nelle colline interne. La Circoscrizione III Oreto è quella con la maggiore percentuale di versanti ombreggiati (68,7% esposti a N+NE+NO); tra i quartieri, Montepellegrino è il più soleggiato (44,5% esposto a S+SE+SO).

Esposizione%
Pianura (nessuna esposizione netta)15,9%
Nord14,6%
Nord-Est ← prevalente18,9%
Est15,0%
Sud-Est10,5%
Sud6,6%
Sud-Ovest4,7%
Ovest5,1%
Nord-Ovest8,8%

Rugosità e irregolarità del terreno

Il TRI (Terrain Ruggedness Index) misura la differenza media di quota tra ogni cella e le 8 celle circostanti: più alto il valore, più il terreno è morfologicamente irregolare. La media comunale è 3,05 — un valore moderato, trainato verso il basso dall'ampia pianura costiera e dalla Conca d'Oro (50% del territorio ha TRI 0–1). Le punte raggiungono però 369 nelle creste più frastagliate dei rilievi nord, dove la roccia affiora con dislivelli bruschi tra celle adiacenti. Il Roughness (rugosità assoluta, massimo tra le differenze con le celle vicine) conferma questo quadro: media 3,04 con valori massimi di 280 sulle pareti rocciose. La Circoscrizione I Centro Storico è la più regolare (TRI medio 0,67 — quasi totalmente pianeggiante); la VII Mondello è la più accidentata (4,19), per i contrafforti di Monte Pellegrino. Il quartiere Arenella–Vergine Maria registra il TRI medio più alto tra i quartieri: 6,67.

Classe TRI% territorio
0–1 pianura50%
1–5 ondulato27%
5–10 collinare19%
10–25 accidentato3%
>25 molto accidentato1%

Come si classifica il paesaggio: la geomorfologia

La geomorfologia classifica la forma del terreno in grandi unità paesaggistiche, derivate dall'analisi combinata di curvatura, rugosità e indice di posizione topografica (TPI). Il paesaggio di Palermo è dominato dai versanti regolari (60,1%) e dalle creste e dorsali (33,3%): un territorio prevalentemente collinare e montano. Le pianure e fondovalle veri e propri coprono appena lo 0,2% della superficie: la Conca d'Oro è morfologicamente un versante di raccordo, non una pianura nel senso stretto. Valli e impluvii (3,3%) e depressioni chiuse (3,1%), pur coprendo complessivamente il 6,4% del territorio, sono elementi chiave: concentrano il deflusso delle acque superficiali ed è in queste zone che si manifesta il maggior rischio idraulico in caso di piogge intense. Il quartiere Malaspina-Palagonia ha la più alta percentuale di creste in assoluto: 80,7%.

ClasseDescrizione%
1Pianure e fondovalle0,2%
3Versanti regolari60,1%
4Creste e dorsali33,3%
7Valli e impluvii3,3%
8Depressioni chiuse3,1%

Stabilità dei versanti: dove il suolo è a rischio

La stabilità dei versanti è calcolata combinando pendenza, curvatura del profilo e morfologia su una scala da 1 (molto stabile) a 5 (molto instabile). Non considera la geologia né la copertura del suolo, ma fornisce un primo quadro morfologico del rischio di instabilità. Il 52,6% del territorio è in classe 1 — le aree pianeggianti o a bassa pendenza, naturalmente stabili. Quasi il 30,8% ricade in classi 3–4–5: zone dove pendenza elevata, curvatura convessa e morfologia complessa aumentano significativamente il rischio di instabilità superficiale. La Circoscrizione III Oreto presenta la quota più alta di superficie a rischio (40%), seguita dalla VII Mondello (37,1%). Tra i quartieri, Boccadifalco è il più critico con ben il 65% della superficie in classi di rischio (3–4–5) — il valore più alto del comune. Questi dati meritano attenzione nella pianificazione urbanistica e nella gestione del rischio idrogeologico.

ClasseSignificato%
1Molto stabile52,6%
2Stabile16,3%
3Moderatamente instabile12,1%
4Instabile12,4%
5Molto instabile6,3%

Costruibilità: dove si può edificare (in base alla morfologia)

L'indice di costruibilità morfologica è derivato esclusivamente dalla forma del terreno (pendenza e stabilità morfologica) — non include vincoli legali, urbanistici o geologici. Rappresenta quindi una valutazione della sola idoneità fisica di un'area rispetto all'edificazione. Il 47,3% del territorio è in classe 1 (ottima): terreno pianeggiante e stabile, senza limitazioni morfologiche significative. Il 28,7% ricade in classi 4–5: pendenza accentuata, instabilità morfologica o combinazione di fattori sfavorevoli rendono l'edificazione fisicamente problematica. I quartieri più favorevoli sono concentrati nel centro storico e nella pianura centrale: Noce (98,8% classe ottima), Malaspina-Palagonia (97,4%) e Politeama (96,9%). Al contrario, le pendici dei rilievi nord-occidentali registrano i valori più critici.

ClasseSignificato%
1Ottima — terreno pianeggiante e stabile47,3%
2Buona14,1%
3Moderata — alcune limitazioni9,9%
4Difficile16,4%
5Non idonea12,3%

La luce solare: l'indice di radiazione solare

L'Indice di Radiazione Solare (SRI) misura la quantità di energia solare mediamente ricevuta da ogni cella nel corso dell'anno, normalizzata tra 0 (assenza di luce, versanti nord molto inclinati) e 1 (massima esposizione, versanti sud perfettamente orientati). Il valore medio per Palermo è 0,59 — coerente con la latitudine e il clima mediterraneo. Il 56% del territorio ricade nella classe media (0,5–0,65). I versanti nord e nord-est, pur essendo i più estesi, ricevono significativamente meno luce rispetto ai versanti meridionali: la Circoscrizione III Oreto, la più ombreggiata, ha SRI medio di 0,494, contro 0,641 della Circoscrizione VIII Libertà, la più irraggiata. Tra i quartieri, Cruillas–S.Giovanni Apostolo raggiunge il valore più alto (SRI 0,663). Questo dato è rilevante per la stima del potenziale fotovoltaico, la pianificazione del verde urbano e le valutazioni agro-climatiche.

Classe SRI% territorio
0,0–0,3 molto bassa8%
0,3–0,5 bassa10%
0,5–0,65 media56%
0,65–0,8 alta20%
0,8–1,0 molto alta6%
Morfometria avanzata

TPI: posizione topografica locale

Il Topographic Position Index (TPI) confronta la quota di ogni cella con la media del vicinato (~100 m): valori negativi indicano valli e depressioni, positivi creste e sommità. A Palermo il 50% del territorio ricade in classe pianura/mezzacosta. Le valli incise (TPI < −0,5) e le creste (TPI > +0,5) rappresentano ciascuna il 25%. Le valli principali (Oreto, Gabriele) emergono come depressioni lineari marcate; i rilievi di Montepellegrino e i Monti di Palermo mostrano creste continue ad alto TPI.

Classe TPI% territorio
Valle / Depressione (TPI < −1)5%
Versante basso (−1 – −0,5)20%
Pianura / Mezzacosta (±0,5)50%
Versante alto (+0,5 – +1)20%
Cresta / Sommità (TPI > +1)5%

TPI regionale a 300 m

Il TPI a scala regionale (300 m di raggio) cattura la posizione morfologica nel paesaggio più vasto: fondovalli fluviali, pianure intermontane, dorsali principali. I valori spaziano da −142 m (fondovalle incassato) a +623 m (vetta prominente). Combinato col TPI locale permette di classificare il territorio in 6 tipi morfologici: piana, cresta locale, cresta esposta, versante aperto, valle chiusa, depressione.

Classe TPI 300 m% territorio
Fondovalle / Valle (TPI < −5 m)10%
Versante basso (−5 – −2 m)15%
Pianura / Mezzacosta (±2 m)50%
Versante alto (+2 – +5 m)15%
Cresta / Dorsale (> +5 m)10%

Curvatura planare

La curvatura planare descrive la forma della superficie nel piano orizzontale: valori negativi (blu) indicano forme convergenti — il flusso idrico si concentra e il suolo si satura. Valori positivi (rosso) indicano forme divergenti — drenaggio rapido. Il 50% del territorio è in classe planare (valori vicini a zero). Le zone convergenti (canali, fondovalle) sono a rischio alluvione e frana per saturazione.

Classe curvatura planare% territorio
Convergente — accumulo (< −0,05)25%
Planare (±0,05)50%
Divergente — dispersione (> +0,05)25%

Curvatura di profilo

La curvatura di profilo descrive la forma della superficie nel piano verticale: valori negativi indicano profili concavi (accelerazione del flusso verso il basso), valori positivi profili convessi (decelerazione). Le aree concave tendono ad accumulare acqua e materiale, le convesse a disperdere. Il 50% ha profilo lineare. Combinata con la curvatura planare, localizza aree ad alta probabilità di accumulo detritico.

Classe curvatura profilo% territorio
Concava — accelerazione (< −0,05)25%
Lineare (±0,05)50%
Convessa — decelerazione (> +0,05)25%

Curvatura totale

La curvatura totale (curvatura media della superficie) combina gli effetti della curvatura planare e di profilo: misura la variazione globale della direzione della normale alla superficie. Identifica aree di massima convessità (speroni, creste) e concavità (canaloni, fondovalle). Solo il 5% del territorio ha curvatura estrema (creste/canyon) per classe. Il 50% è in classe piatta/lineare — la dominante morfologia pianeggiante costiera.

Classe curvatura totale% territorio
Fortemente concava (< −0,10)5%
Moderatamente concava (−0,10 – −0,03)20%
Piatta / lineare (±0,03)50%
Moderatamente convessa (+0,03 – +0,10)20%
Fortemente convessa (> +0,10)5%

Heatmap complessità del terreno

La Heatmap di Complessità combina tre indicatori morfometrici con pesi differenziati: pendenza (40%), Terrain Ruggedness Index — TRI (35%) e rugosità assoluta (25%), ciascuno normalizzato tra 0 e 1 (percentile 2–98). Il 63,6% del territorio ha complessità molto bassa (0–0,2): la Conca d'Oro e le aree costiere presentano terreno semplice. Solo il 12,2% supera 0,6: versanti nord dei Monti di Palermo dove pendenza, irregolarità e rugosità si sommano.

Classe complessità% territorio
Molto bassa (0,0–0,2)63%
Bassa (0,2–0,4)12%
Media (0,4–0,6)12%
Alta (0,6–0,8)8%
Molto alta (0,8–1,0)4%

Indice di vulnerabilità territoriale

L'Indice di Vulnerabilità Territoriale aggrega quattro fattori di rischio morfologico: pendenza (35%), stabilità versanti (30%), costruibilità (20%), rugosità TRI (15%). Il 56,9% del territorio presenta vulnerabilità molto bassa: aree pianeggianti e stabili. Il 18,8% supera la soglia critica (0,6): versanti ripidi, instabili o con costruibilità limitata — concentrati nei rilievi nord-ovest e nelle balze collinari. Il 6,3% raggiunge vulnerabilità massima (0,8–1,0).

Classe vulnerabilità% territorio
Molto bassa (0,0–0,2)57%
Bassa (0,2–0,4)12%
Media (0,4–0,6)13%
Alta (0,6–0,8)13%
Critica (0,8–1,0)6%
Idrologia morfologica

TWI — Topographic Wetness Index

Il Topographic Wetness Index (TWI) stima la propensione di ogni cella ad accumulare acqua superficiale: TWI = ln(As / tan β). Valori elevati (blu scuro) indicano fondovalli, pianure e zone concave — aree a rischio alluvione e zone umide potenziali. Valori bassi indicano creste e versanti ripidi con drenaggio rapido. La pianura costiera e la Conca d'Oro mostrano i TWI più elevati; il Centro Storico ha il TWI medio più alto tra le circoscrizioni (6,52).

Classe TWI% territorio
< 6 — drenato rapidamente15%
6–9 — bassa saturazione30%
9–12 — media saturazione35%
12–16 — alta saturazione15%
> 16 — fondovalle / pianura5%

Flow Accumulation — reticolo idrografico

La flow accumulation conta il numero di celle del DTM che drenano verso ciascun punto seguendo la direzione D8 (massima pendenza). Visualizzata in scala logaritmica, rivela il reticolo idrografico potenziale derivato unicamente dalla morfologia. Le linee blu scuro corrispondono agli assi di drenaggio principali (aste > 10.000 celle — il 2%). I corsi individuati coincidono con i valloni storici: Oreto, Gabriele, Eleuterio.

Log₁₀ celle contribuenti% territorio
1–10 celle — versante40%
10–100 celle — interfluvi30%
100–1.000 celle — rilleni20%
1.000–10.000 celle — corsi d'acqua8%
> 10.000 celle — aste principali2%

Bacini idrografici

La delineazione automatica dei bacini idrografici partiziona il territorio comunale in 28 sottobacini, ciascuno corrispondente ad un'area che drena verso un'unica sezione del reticolo idrografico. La delineazione si basa sull'algoritmo D8 applicato al DTM pit-filled, con soglia di accumulo di 500 celle (~0,012 km²). I bacini principali corrispondono ai bacini idrografici storici: Oreto (sud-ovest), Gabriele (nord-est), Eleuterio (est) e i valloni minori dei Monti di Palermo.

CaratteristicaValore
Numero sottobacini28
Soglia reticolo500 celle ≈ 0,012 km²
Metodo delineazioneD8 watershed su DTM pit-filled
Bacini principaliOreto, Gabriele, Eleuterio
UtilizzoGestione acque urbane · collettori fognari

SPI — Stream Power Index

Lo Stream Power Index (SPI) misura il potenziale erosivo dei corsi d'acqua: SPI = ln(As × tan β). Combina la quantità d'acqua con la velocità di deflusso: valori elevati (rosso) indicano aree ad alto potenziale di erosione e trasporto solido, tipicamente nei fondovalli incisi ad alta pendenza. Le valli dei Monti di Palermo (Gabriele, Eleuterio) mostrano gli SPI più elevati: alta pendenza + grande area contributiva = massimo potenziale erosivo.

Classe SPI% territorio
< 4 — bassa energia erosiva30%
4–7 — energia moderata35%
7–10 — alta energia erosiva25%
> 10 — potenziale estremo10%

Depth-to-Water (DTW) — profondità della falda

Il Depth-to-Water (DTW) stima la profondità relativa della falda freatica con il metodo HAND (Height Above Nearest Drainage): ogni cella misura la quota sul punto di drenaggio più vicino nel proprio bacino. Valori bassi (verde) indicano falda vicina alla superficie — fondovalli, aree alluvionali, pianure costiere. La Conca d'Oro mostra DTW bassi con rischi di allagamento di piani interrati. Utile per la pianificazione di scavi e fondazioni.

Classe DTW (HAND)% territorio
0–2 m — falda superficiale20%
2–4 m — falda sub-superficiale25%
4–6 m — falda intermedia30%
6–8 m — falda profonda15%
> 8 m — falda molto profonda10%
Energia e clima

Radiazione solare raffinata

Il Solare Raffinato corregge l'Indice di Radiazione Solare (SRI) base moltiplicandolo per il fattore aspetto (max per esposizione Sud, min per Nord) e per il fattore pendenza (ottimale 3°–30°). La correzione riduce la media da 0,59 a 0,43 penalizzando i numerosi versanti esposti a nord. Il 14,7% raggiunge valori ottimali (> 0,6): versanti meridionali moderatamente inclinati — zone ideali per impianti fotovoltaici e colture eliofile.

Classe solare corretto% territorio
0,0–0,2 — minima (N / ombra)8%
0,2–0,4 — bassa41%
0,4–0,6 — media36%
0,6–0,8 — alta11%
0,8–1,0 — ottima (S / SO)4%

Potenziale fotovoltaico

Il Potenziale Fotovoltaico combina SRI, fattore aspetto e fattore zona (priorità alle aree sotto i 200 m densamente urbanizzate). La media comunale è 0,41; il 5,9% raggiunge valori ottimali (> 0,60): versanti collinari meridionali tra 50 e 200 m di quota. Il Centro Storico ha il potenziale medio più alto tra le circoscrizioni (0,494) grazie all'alta radiazione della pianura costiera. Mappa di supporto per il PNRR — Comunità Energetiche.

Classe potenziale FV% territorio
0,0–0,2 — basso (N, ombra)10%
0,2–0,3 — modesto14%
0,3–0,4 — medio20%
0,4–0,5 — buono22%
0,5–0,6 — alto (S, pianura)28%
> 0,6 — ottimale (S/SE, colle)6%

Ombreggiamento estivo (21 giugno)

La mappa mostra l'ombra media nelle tre ore chiave del solstizio d'estate (21 giugno): ore 9, 12 e 15 CEST. Il sole alto estivo (massimo 70° a mezzogiorno) illumina quasi tutta la città: il 92,3% del territorio è prevalentemente soleggiato. Solo le forre strette dei Monti di Palermo rimangono in ombra (0,6% classe marrone scuro). La Circoscrizione III Oreto è la più soleggiata (irradiazione media 66); la VI Nord-Ovest la meno soleggiata.

Classe ombreggiamento estivo% territorio
Piena luce (valore basso)92%
Luce parziale6%
Semi-ombra1%
Ombra (forre / incisioni)1%

Ombreggiamento invernale (21 dicembre)

La mappa mostra l'ombra media del solstizio d'inverno (21 dicembre): ore 9, 12 e 15 CET. Il sole basso invernale (massimo 28°) genera ombre lunghe: il 18,5% del territorio è quasi sempre in ombra (versanti settentrionali dei rilievi), mentre il 76% è in semi-ombra. In estate il 92% era soleggiato; in inverno solo il 5% riceve luce diretta piena. Fondamentale per il comfort termico degli spazi pubblici e la progettazione bioclimatica.

Classe ombreggiamento invernale% territorio
Soleggiato (versanti S)5%
Semi-ombra (pianura)76%
Ombra parziale18%
Ombra quasi totale (N)1%

Frost hollow — accumulo di aria fredda

Il Frost Hollow Index individua le depressioni morfologiche dove l'aria fredda tende ad accumularsi nelle notti serene per gravità. Il calcolo combina TPI negativo (depressioni), curvatura concava e fattore quota. Il 4,6% del territorio è ad alto o critico rischio: fondovalle dell'Oreto, depressioni di Boccadifalco-Baida, conche della Circoscrizione VI. In queste aree nelle notti invernali la temperatura può scendere 2–5°C sotto le zone circostanti. Rilevante per la gestione del verde e le colture sensibili al gelo.

Classe rischio frost hollow% territorio
Nullo / aree piatte e creste67%
Trascurabile (TPI lievemente negativo)21%
Basso — depressioni ampie8%
Moderato — valli parzialmente chiuse3,5%
Alto — fondovalli stretti0,3%
Critico — depressioni chiuse0,2%

Sky View Factor (SVF)

Lo Sky View Factor (SVF) misura la frazione di cielo visibile da ogni punto: valori vicini a 1,0 indicano orizzonte aperto (pianure, creste); valori bassi indicano forti ostruzioni (valli strette, canyon urbani). Il calcolo esegue uno scan in 8 direzioni con raggio 600 m: SVF = media dei cos²(angolo elevazione). Il 7,3% del territorio ha SVF < 0,90 (ostruzione significativa). SVF bassi nelle aree dense favoriscono l'isola di calore urbana notturna.

Classe SVF% territorio
< 0,50 — fortemente ostruito0,2%
0,50–0,65 — ostruito (valli)0,9%
0,65–0,75 — parzialmente ostruito1,4%
0,75–0,82 — semi-aperto4,8%
0,82–0,88 — aperto8,7%
0,88–0,94 — molto aperto12,5%
> 0,94 — pianura / crinale71,5%
Pianificazione e rischio

Corridoi ecologici morfologici

I Corridoi Ecologici Morfologici identificano le aree dove la morfologia del suolo favorisce la continuità della vegetazione naturalizzata: bassa pendenza e bassa rugosità permettono alla flora di connettere nuclei vegetali distanti. Il 45,5% del territorio ha connettività > 0,85 (corridoio ottimale): pianure costiere e Conca d'Oro. Il 16,4% costituisce barriera critica: versanti calcarei di Monte Pellegrino, Monte Cuccio e Monte Grifone. Base per la Rete Ecologica Comunale (REC).

Classe connettività ecologica% territorio
0,00–0,15 — barriera critica16,4%
0,15–0,30 — barriera alta8,9%
0,30–0,45 — barriera moderata6,6%
0,45–0,60 — corridoio potenziale6,0%
0,60–0,73 — corridoio buono6,3%
0,73–0,85 — corridoio ottimo10,4%
> 0,85 — nucleo — alta connettività45,5%

Erosione potenziale RUSLE — fattore LS

La mappa stima il fattore LS dell'equazione RUSLE (lunghezza e inclinazione del versante): LS = L × S (formula McCool 1987). È un indice adimensionale di priorità spaziale, non una stima in t/ha/anno. I valori più elevati (LS > 7,76 — critico) si concentrano nelle forre calcaree di Monte Pellegrino e Monte Cuccio e nei versanti acclivi della Circoscrizione VI. Le aree pianeggianti costiere hanno LS < 0,20.

Classe potenziale erosivo LS% territorio
LS < 0,20 — molto basso (fondovalle)25%
LS 0,20–0,52 — basso25%
LS 0,52–3,68 — medio (versanti moderati)25%
LS 3,68–7,76 — alto20%
LS > 7,76 — critico (forre calcaree)5%

Curvatura e instabilità radicale

La mappa combina curvatura planare e curvatura di profilo per identificare siti di accumulo detritico (convergenza planare + concavità di profilo) e instabilità radicale (convergenza planare + convessità + pendenza elevata: suolo secco con radici sottoposte a stress meccanico laterale — rilevante per la gestione dei pini marittimi su versanti acclivi). Il 5% del territorio è classificato critico; il 60% è stabile.

Classe instabilità curvatura% territorio
Stabile — pianura / divergente60%
Basso — lieve convergenza15%
Moderato — potenziale accumulo detritico13%
Alto — accumulo o instabilità radicale7%
Critico — canyon convergenti / versanti ripidi5%

DTM × PAI — Gap morfologico

Confronto tra la stabilità morfologica DTM e le perimetrazioni PAI R3/R4 (Piano per l'Assetto Idrogeologico — Sicilia). Le zone di gap sono aree con caratteristiche geomorfologiche di instabilità non coperte dalla perimetrazione PAI. Il 79% delle aree morfologicamente instabili (38,7 km² su 49,0 km²) ricade fuori dai perimetri PAI, suggerendo un potenziale aggiornamento della perimetrazione ufficiale del rischio idrogeologico.

CategoriaSuperficie%
PAI R4 perimetrato (molto elevato)3,81 km²7,2%
PAI R3 perimetrato (elevato)10,54 km²19,9%
Gap critico (cl. 4–5, fuori PAI)22,37 km²42,2%
Gap moderato (cl. 3, fuori PAI)16,33 km²30,8%

DTM × Uso Suolo ISPRA — Edificato su pendenze critiche

Incrocio tra la copertura del suolo ISPRA 2023 (EAGLE v5, 10 m) e la pendenza DTM. Vengono evidenziate le superfici edificate (codici EAGLE 1110, 1210, 1220) classificate per pendenza. Il 39,9% del territorio (63,75 km²) risulta artificiale. Di questo, il 4,8% (3,05 km²) si trova su pendenze > 15°: quartieri periurbani collinari di Boccadifalco, Mezzomonreale, Altarello e le pendici dei Monti di Palermo.

Classe pendenza edificato% edificato
Pendenza bassa (≤ 15°) — rischio basso95,2%
Pendenza moderata (15–30°) — rischio moderato3,5%
Pendenza alta (> 30°) — rischio elevato1,2%
Accessibilità e visibilità

Accessibilità morfologica (Tobler)

La mappa mostra la velocità di percorrenza pedonale teorica secondo la funzione di Tobler: V = 6 × exp(−3,5 × |tan(pendenza) + 0,05|) km/h. La velocità media comunale è 3,1 km/h. Il 51,4% del territorio ha velocità 3,8–5,0 km/h (aree pianeggianti costiere); il 18,8% è sotto 1 km/h (quasi impraticabile): versanti montani di Monte Cuccio, Monte Pellegrino e Monte Grifone. Utile come raster di attrito per il PUMS.

Classe velocità Tobler% territorio
< 1 km/h — impraticabile (> 45°)18,8%
1–2,5 km/h — molto difficile16,6%
2,5–3,8 km/h — difficile13,0%
3,8–5,0 km/h — moderato / piano51,4%
> 5,0 km/h — facile (lieve discesa)0,2%

Visibilità cumulativa (Viewshed)

La mappa di visibilità cumulativa mostra, per ogni cella, da quanti dei 6 punti strategici di Palermo essa è visibile: Monte Pellegrino, Monte Cuccio, Monte Grifone, Palazzo dei Normanni, Teatro Massimo, Belvedere Mondello. Il 69% del territorio è visibile da almeno un punto; il 31% non è visibile da nessuno (valli montane interne, depressioni tra creste). Monte Pellegrino ha il maggiore dominio visuale (2.526.309 celle).

N. osservatori visibili% territorio
0 osservatori — non visibile31,0%
1 osservatore — marginale24,4%
2 osservatori — bassa visibilità17,6%
3 osservatori — media visibilità13,6%
4 osservatori — alta visibilità10,5%
5 osservatori — molto alta visibilità2,8%
Analisi incrociate dataset

DTM × ISTAT — Elevazione × Densità abitativa

Mappa bivariate che incrocia la fascia altimetrica media DTM con la densità abitativa (ab/km²) per ogni sezione di censimento ISTAT 2021 (3.600 sezioni, 635.439 ab.). Il 57,1% della popolazione vive in pianura costiera (0–50 m) a media-alta densità. Le sezioni collinari (50–300 m) ospitano il 32,7% su superficie molto maggiore (60,6 km²) a densità prevalentemente bassa. I versanti alti (> 300 m) sono quasi disabitati (1.119 ab. su 27,6 km²).

CombinazionePopolazione%
0–50 m × Alta densità200.388 ab.31,5%
0–50 m × Media densità162.569 ab.25,6%
50–300 m × Media densità84.661 ab.13,3%
50–300 m × Bassa densità76.778 ab.12,1%
0–50 m × Bassa densità61.633 ab.9,7%
50–300 m × Alta densità48.291 ab.7,6%
> 300 m × Bassa densità1.119 ab.0,2%

DTM × ISTAT — Pendenza × Densità abitativa

Mappa bivariate che incrocia la pendenza media DTM con la densità abitativa per sezione di censimento ISTAT 2021. Rivela dove coesistono alta densità e terreno acclive — indicatore di potenziale vulnerabilità sismica e idrogeologica. Il 91,5% della popolazione abita su terreni con pendenza 0–5° (pianura). Tuttavia 10.229 residenti occupano sezioni su versanti con pendenza > 5°: quartieri periurbani di Mezzomonreale, Boccadifalco e Altarello.

CombinazionePopolazione%
0–5° × Alta densità238.450 ab.37,5%
0–5° × Media densità235.617 ab.37,1%
0–5° × Bassa densità107.401 ab.16,9%
5–15° × Bassa densità27.813 ab.4,4%
5–15° × Media densità10.449 ab.1,6%
5–15° × Alta densità8.644 ab.1,4%
> 15° × Bassa densità4.316 ab.0,7%
> 15° × Alta densità1.585 ab.0,2%

In sintesi

Palermo è una città di forti contrasti fisici: oltre la metà del territorio è pianeggiante e stabile, ma quasi un terzo presenta condizioni morfologiche impegnative — versanti acclivi, instabilità, costruibilità limitata. La Conca d'Oro e le aree costiere offrono terreni stabili e morfologicamente idonei all'edificazione, con altissimi indici di radiazione solare e rugosità quasi nulla. I rilievi del Parco della Favorita, dei Monti di Palermo e delle colline ovest presentano invece condizioni che richiedono attenzione progettuale: pendenze superiori ai 15–20°, instabilità morfologica diffusa e rugosità elevata. Questi dati, derivati esclusivamente dalla morfologia, costituiscono un quadro di riferimento per la pianificazione del territorio — da integrare sempre con le cartografie geologiche, il PAI e gli strumenti urbanistici vigenti.

IndicatoreValore chiave
Quota massima1.050 m (Monte Cuccio)
Quota media183 m s.l.m.
Pendenza media11,4°
Area pianeggiante (<5°)52,8%
Area acclive (>15°)30,6%
Esposizione prevalenteNord-Est (18,9%)
Versanti instabili (cl. 3–5)~31%
Costruibilità difficile (cl. 4–5)~28,7%
Indice solare medio (SRI)0,59 / 1,00
TRI medio3,05

Elaborazione su DTM 5m — territorio del Comune di Palermo — giugno 2026.
Fonte dati: zenodo.org/records/18872933 — HR-DTM-5m Italia.

Dati

DTM 5m — HR-DTM-5m Italia 5m Resolution Digital Terrain Model for Italy
Il dataset fornisce una copertura nazionale completa su una singola griglia di 5 m, preservando l'alto livello di dettaglio dei dati LiDAR dove disponibili, basandosi sul modello TINITALY ricampionato nelle aree senza copertura LiDAR.
zenodo.org/records/18872933
Carta Tecnica Comunale (CTC) Carta tecnica comunale in scala 1:2.000 realizzato dalla Compagnia Generale Ripreseaeree S.p.A., con riprese eseguite in data 15 maggio 2006, in quota media di volo di circa 1.200 m - Camera da presa: WILD RC 30 - Focale 152,94
Comune di Palermo — scala 1:2.000 - anno 2006 - Fogli in formato DWG 2D e 3D
Comune di Palermo - Unità volumetriche Shapefile OpenData - Unità Volumetriche anno 2006
Immagini satellitari Google Satellite · Esri WorldImagery · OpenStreetMap contributors
ISPRA — Carta di Copertura e Uso del Suolo Copertura suolo 2018–2023 v5 · SINACLOUD ImageServer
sinacloud.isprambiente.it
Overture Maps Foundation Dataset open di footprint edifici, strade e POI a copertura globale, aggiornati da Microsoft, Meta, Amazon, TomTom e OSM.
overturemaps.org
Awesome GEE Community Catalog — OpenBuildingMap Footprint globali di edifici estratti con ML da immagini ad alta risoluzione, disponibili su Google Earth Engine.
gee-community-catalog.org/projects/obm
Global Building Atlas — DLR / TU München Atlante mondiale degli edifici basato su Earth Observation: densità, altezza media e stock edilizio per area urbana.
tubvsig-so2sat-vm1.srv.mwn.de
Estratti OpenStreetMap Italia — osmit-estratti Shapefile e GeoPackage delle geometrie OSM per regioni e province italiane, aggiornati settimanalmente da Wikimedia Italia.
osmit-estratti.wmcloud.org

Strumenti

QGIS 3.x / GRASS GIS — Elaborazione raster e classificazione morfologica
PyQGIS (headless) — Automazione su 18 layer, ~6,4M pixel
qgis_headless_wsl2 — QGIS headless su WSL2 (pigreco) · GitHub · ▶ Video
GDAL / OGR — Conversione formati e statistiche raster
MapLibre GL JS 5.x — Visualizzazione web 3D interattiva
PMTiles — Distribuzione curve di livello (10m + 50m)
Chart.js 4.x — Grafici analisi morfologica
Tippecanoe — Generazione tiles vettoriali PMTiles

Sviluppo e tecnologia

Web app progettata e sviluppata da @gbvitrano in collaborazione con Claude AI (Anthropic) e Gemini che hanno affiancato le scelte architetturali, l'ottimizzazione del codice e lo sviluppo delle funzionalità di visualizzazione geospaziale.
Elaborazione: giugno 2026 · @opendatasicilia

Ringraziamenti

Un grazie speciale a Andrea Borruso e Totò Fiandaca per il prezioso supporto tecnico, per la loro disponibilità e per aver condiviso con generosità competenze ed esperienza.

Licenza

I contenuti di questa applicazione sono rilasciati sotto licenza CC BY 4.0 – Attribuzione 4.0 Internazionale. Sei libero di condividere e adattare il materiale per qualsiasi scopo, anche commerciale, a condizione di citare adeguatamente la fonte.
Oostwegel, L.J.N., Schorlemmer, D., & Guéguen, P. (2025). From Footprints to Functions: a Comprehensive Global and Semantic Building Footprint Dataset. Scientific Data, 12:1699. https://doi.org/10.1038/s41597-025-06132-z
Panza, M., Muto, M., Rossi, M., Alvioli, M., Iovine, G., & Marchesini, I. (2026). 5m Resolution Digital Terrain Model for Italy (1.2) [Data set]. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.18921767
Preprint: Muto, M., Panza, M., Rossi, M., Alvioli, M., Iovine, G., Marchesini, I. (2026). High‑Resolution Digital Terrain Model for the Italian Territory. EarthArXiv. https://doi.org/10.31223/X5J18R
Mappa degli edifici di Palermo
Come sono state unite tre fonti mondiali e i dati comunali del 2006
Introduzione

Dietro ogni poligono su una mappa c'è quasi sempre una storia di dati incompleti, formati incompatibili e scelte da fare. Questa è la storia di come è nato il layer edifici_unificati per Palermo — quattro fonti diverse, ciascuna con i suoi punti di forza e i suoi buchi.

Da dove vengono i dati?

Tre fonti "globali" coprono l'intera superficie del pianeta, ciascuna prodotta con metodologie diverse:

  • Overture Maps Foundation — un consorzio che aggrega dati da varie fonti (tra cui OpenStreetMap e contributi commerciali) per produrre una copertura edificata mondiale coerente e aggiornata.
  • Global Building Atlas — DLR / TU München — prodotto dal Centro Aerospaziale Tedesco, mappa gli edifici a scala globale a partire da immagini satellitari, con informazioni sull'uso del suolo e sull'impronta al suolo.
  • OpenBuildingMap — Awesome GEE Community Catalog — una raccolta comunitaria che unisce dati open, incluso il progetto Open Buildings di Google, basato su deep learning applicato a immagini satellitari ad alta risoluzione.

Da queste tre fonti, con una pipeline di geoprocessing, è nato il layer Edificato: 189.659 poligoni che coprono l'intero territorio di Palermo. Geometrie pulite, ben generalizzate, ma necessariamente semplificate — lo si vede bene su edifici complessi come il Teatro Massimo, che appare come un unico blob regolare invece di essere rappresentato con la sua vera forma articolata.

La quarta fonte è completamente diversa: la volumetria comunale del 2006, un rilievo condotto dal Comune di Palermo che ha prodotto 100.432 unità volumetriche (volumetrie). Ogni unità non è solo un'impronta al suolo: porta con sé l'altezza, la quota di gronda, la quota del piede e il volume calcolato. La geometria è molto più ricca — cupole, cortili, ali separate, torrette. Ma il rilievo è del 2006: mancano edifici costruiti dopo, e alcune aree non sono state rilevate.

Una famiglia recente e completa ma geometricamente piatta; l'altra dettagliata e tridimensionalmente ricca ma incompleta.

Il problema: chi vince?

Quando due poligoni si sovrappongono — uno dalla volumetria comunale, uno dall'Edificato globale — quale entra nell'output finale? Non basta scegliere sempre uno dei due: bisogna capire quale rappresenta meglio la realtà per ogni singolo caso.

1
Vince chi è più dettagliato geometricamente. Si confronta il numero di vertici. Se i poligoni della volumetria coprono almeno il 50% dell'area dell'edificio globale, la volumetria vince e i suoi poligoni entrano nell'output così com'erano — con tutto il dettaglio architettonico. Se la copertura è parziale, si confrontano comunque i vertici: più vertici significano più dettaglio, e il più dettagliato vince.
2
Eccezione per gli edifici molto grandi. Se l'impronta dell'Edificato globale è almeno tre volte più grande della somma delle volumetrie sovrapposte, significa che il rilievo del 2006 ha catturato solo una parte dell'edificio. In questo caso vince la geometria globale, che acquisisce comunque altezza, quota e volume dalla volumetria dove disponibili.
3
Nessuna sovrapposizione. Le volumetrie senza corrispondenza nell'Edificato entrano sempre (edifici rilevati nel 2006 ma non nelle fonti globali). Gli edifici globali senza volumetrie entrano sempre (costruiti dopo il 2006 o non rilevati).
Il risultato
Provenienza Poligoni
Volumetria comunale (vincitrice per dettaglio) 99.067
Edificato globale (vincitore per superficie, con altezze dal rilievo) 1.521
Edificato globale senza corrispondenza nel rilievo 11.256
Totale edifici_unificati 111.844

Dei 189.659 edifici dalla fonte globale, 176.882 sono stati sostituiti dai poligoni comunali più dettagliati. Delle 100.432 volumetrie comunali, 1.365 sono state scartate perché l'edificio reale era molto più grande di quanto rilevato.

Cosa ci guadagna la mappa

Il layer finale combina la copertura aggiornata delle fonti globali con il dettaglio geometrico del rilievo comunale. Ogni poligono porta con sé, dove possibile, altezza, quote e volume — abbastanza per analisi volumetriche, ombreggiamento, densità edilizia, visualizzazioni 3D.

Mancano ancora le altezze su molti edifici e le tipologie d'uso. È un database di lavoro, non un prodotto finito. Ma è quello che c'è, ed è meglio del 2006.

Dati elaborati con QGIS headless, GDAL/OGR 3.12.2 e Python 3.14

Come usare la mappa
Una guida per esplorare Palermo attraverso i dati morfologici
Cos'e questa mappa

Questa applicazione mostra il territorio del Comune di Palermo attraverso dati altimetrici ad alta risoluzione (5 metri per pixel). Dal semplice dato di quota si ricavano decine di informazioni: dove il terreno e ripido, dove si concentra l'acqua, quanto sole riceve ogni zona, quali aree sono a rischio frana.

Tutti i dati vengono direttamente dal DTM 5m di Palermo, un modello digitale del terreno prodotto dall'ISPRA e distribuito in modo aperto su Zenodo. Non si tratta di una mappa statica: puoi esplorare ogni punto del territorio, cambiare visualizzazione, confrontare diversi temi.

Come muoversi nella mappa
  • Zoom — rotella del mouse, gesto pinch su touch, o tasti + e -
  • Spostamento — trascina con il mouse o il dito
  • Rotazione e inclinazione — tasto destro del mouse + trascina (o due dita in torsione su touch) per ruotare e inclinare la vista 3D
  • Clic su un punto della griglia — apre nel pannello a destra i valori di tutte le analisi per quel punto preciso
  • Clic su un transetto — apre il grafico del profilo altimetrico lungo quella sezione
  • Clic su un edificio — se il layer edificato e attivo, mostra quota, altezza e destinazione d'uso
Pannello laterale destro (Analisi del territorio)

Il pannello a destra elenca tutte le 36 analisi morfologiche, raggruppate per tema. Cliccando su una scheda si attiva il layer sulla mappa e si legge la spiegazione dei dati, le statistiche per circoscrizione e quartiere, e un cursore per regolare la trasparenza del layer.

Su mobile si apre con il pulsante Analisi in alto a destra; su desktop ha una linguetta laterale sempre visibile.

Pannello inferiore (schede)

Si apre cliccando la linguetta al centro del bordo inferiore. Contiene cinque schede: Analisi DTM (testi e grafici sul territorio), QGIS headless (come e stato prodotto il DTM), Building (come e nato il layer edifici), Guida (questa pagina), Credits (fonti e licenze).

Barra degli strumenti della mappa

La barra verticale a sinistra (o in alto su mobile) raccoglie tutti i controlli. Ecco cosa fa ogni pulsante:

Home

Riporta la mappa alla posizione e allo zoom iniziali, reimposta inclinazione e orientamento.

OSM / SAT — mappa di sfondo

OSM: OpenStreetMap con stile scuro. Mostra strade, edifici, nomi di luoghi — ideale per leggere le analisi sovrapposte.
SAT: immagine satellitare Google. Mostra il territorio reale visto dall'alto, utile per confrontare con la realta visibile.

CTR — Carta Tecnica Regionale

Sovrappone la Carta Tecnica Regionale 2K alla mappa di sfondo. E una cartografia di precisione con strade, quote e dettagli topografici. Quando e attiva compare un cursore di opacita per regolarne la trasparenza.

UPL — Confini dei quartieri

Mostra o nasconde i confini dei quartieri e delle circoscrizioni. Cliccando su un quartiere il pannello laterale mostra le statistiche morfologiche specifiche di quella zona.

Edif. — Edifici 3D

Attiva gli edifici in tre dimensioni con altezza proporzionale a quella reale. I colori indicano l'altezza in metri. Dalla legenda puoi passare alla colorazione per destinazione d'uso (residenziale, commerciale, istruzione…). Funziona meglio in vista 3D.

Full — Schermo intero

Espande la mappa a tutto schermo. Premi di nuovo per uscire.

Nord — Bussola

L'icona ruota in tempo reale mostrando dove e il Nord. Cliccando si reimposta l'orientamento con il Nord in alto.

Grid — Griglia di analisi

Mostra o nasconde la griglia a 50 metri. Ogni cella e cliccabile: tocca un punto per vedere nel pannello laterale tutti i valori morfologici per quella posizione precisa.

CdL — Curve di livello

Sovrappone le curve di livello. Linee principali ogni 50 m di dislivello; linee secondarie ogni 10 m visibili solo ad alto zoom.

Ombreggiatura — accendi/spegni

Attiva o disattiva l'ombra del rilievo. Con l'ombra attiva le valli e i versanti esposti a nord appaiono piu scuri, rendendo il terreno tridimensionale anche in vista piatta.

Impostazioni ombreggiatura

Apre un pannello con due cursori:
Int. (Intensita): quanto e marcata l'ombra, da quasi invisibile a molto netta.
Ora: simula l'ora del giorno. La luce cambia direzione: mattina (da est), mezzogiorno (dall'alto), pomeriggio (da ovest).
Il pulsante imposta automaticamente l'ora solare corrente.

3D / Piano

Alterna tra vista 3D (il rilievo si solleva) e vista piatta. In 3D compare un cursore di esagerazione verticale: con 1x il rilievo e in scala reale, con 3x i monti sembrano tre volte piu alti — utile per apprezzare le zone montuose.

Dark — tema scuro / chiaro

Cambia il tema dell'interfaccia tra scuro e chiaro. La scelta viene salvata e ripristinata alle visite successive.

Tutti i layer disponibili
Cartografia e layer vettoriali di base
Layer Tipo Come si attiva
OpenStreetMap (CartoDB Dark)Sfondo rasterPulsante OSM
Satellite (Google)Sfondo rasterPulsante SAT
Carta Tecnica Regionale 2KRaster sovrappostoPulsante CTR + opacita
Confini UPL / QuartieriVettoriale poligoniPulsante UPL
Edificato 3D — altezza + usoVettoriale 3D (PMTiles)Pulsante Edif.
Griglia analisi 50mVettoriale grigliaPulsante Grid
Curve di livello — 10m e 50mVettoriale linee (PMTiles)Pulsante CdL
Morfometria di base (5 analisi)
  • Elevazione — la quota del terreno da 0 a 1.050 m
  • Pendenza — quanto e inclinato il terreno, in gradi
  • Esposizione — verso quale punto cardinale e orientato ogni versante
  • Rugosita (TRI) — quanto e irregolare il terreno tra celle vicine
  • Heatmap complessita — combinazione di pendenza, rugosita e irregolarita
Struttura e forma del paesaggio (6 analisi)
  • Geomorfologia — pianura, versante, cresta, impluvio, depressione
  • TPI locale (100 m) — se un punto e piu alto o piu basso del terreno circostante
  • TPI regionale (300 m) — stessa informazione su scala piu ampia: collina, pianura, crinale
  • Curvatura planare — se il flusso d'acqua tende a concentrarsi o disperdersi
  • Curvatura profilo — se il versante accelera o frena il flusso d'acqua in discesa
  • Curvatura totale — sintesi delle due curvature, indice morfologico generale
Idrologia e rischio idraulico (6 analisi)
  • TWI — Wetness Index — dove l'acqua tende ad accumularsi, aree a rischio allagamento
  • Flow Accumulation — dove scorre l'acqua piovana: il reticolo idrografico potenziale
  • Bacini idrografici — i 28 sottobacini versanti del territorio comunale
  • SPI — Stream Power Index — la forza erosiva dei corsi d'acqua in ogni punto
  • Depth-to-Water (HAND) — a quanta profondita si trova la falda freatica
  • Erosione potenziale RUSLE — il rischio di erosione del suolo (fattore LS)
Rischio e pianificazione territoriale (4 analisi)
  • Stabilita versanti — dove il terreno e a rischio frana (scala 1–5)
  • Indice di vulnerabilita — rischio combinato di pendenza, instabilita e morfologia
  • Costruibilita — idoneita morfologica del terreno alla costruzione
  • Curvatura — instabilita radicale — zone dove la forma favorisce scivolamenti o accumulo di detriti
Energia, clima e microclima (7 analisi)
  • Radiazione solare — quanto sole riceve ogni zona durante l'anno
  • Solare raffinato — stima piu precisa che considera anche esposizione e pendenza
  • Potenziale fotovoltaico — dove conviene installare pannelli solari
  • Ombreggiamento estivo — quante ore di ombra riceve ogni punto il 21 giugno
  • Ombreggiamento invernale — quante ore di ombra riceve ogni punto il 21 dicembre
  • Frost hollow — dove l'aria fredda si accumula nelle notti invernali
  • Sky View Factor — quanto cielo si vede da ogni punto: basso nelle valli, alto sulle creste
Verde urbano, mobilita e paesaggio (4 analisi)
  • Corridoi ecologici — dove il terreno permette o ostacola il movimento della fauna
  • Visibilita / Viewshed — da quanti dei 6 punti panoramici si riesce a vedere ogni zona
  • Accessibilita morfologica — velocita a piedi stimata su ogni punto (formula di Tobler)
  • Profili altimetrici — 9 sezioni trasversali del territorio con grafico della quota
Analisi incrociate con altri dataset (4 analisi)
  • DTM x PAI — Gap morfologico — aree instabili non ancora perimetrate dal Piano di Assetto Idrogeologico
  • DTM x ISTAT — Elevazione x Densita — dove vivono le persone in relazione alla quota (dati ISTAT 2021)
  • DTM x ISTAT — Pendenza x Densita — dove vivono le persone in relazione alla pendenza del terreno
  • DTM x ISPRA — Edificato su pendenze critiche — edifici su terreni ripidi secondo la mappa uso suolo ISPRA 2023
Compatibilita browser

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Firefox — mappa non visibile: se la mappa non si carica su Firefox, WebGL e probabilmente disabilitato. Per riattivarlo:

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QGIS Headless WSL2
QGIS senza interfaccia grafica su Windows Subsystem for Linux 2
Cos'è

Guida operativa per installare e usare QGIS in modalità headless — senza interfaccia grafica — su WSL2 (Linux dentro Windows) o Windows nativo, tramite micromamba. Consente di eseguire algoritmi QGIS Processing e codice PyQGIS da terminale o pipeline di automazione senza aprire il desktop.

Per "headless" si intende l'assenza di finestre grafiche. Su Qt è necessario impostare il plugin offscreen: export QT_QPA_PLATFORM=offscreen.

A cosa serve
  • Automatizzare elaborazioni geospaziali via script
  • Testare algoritmi QGIS in pipeline CI/CD senza GUI
  • Eseguire PyQGIS in batch su grandi dataset raster
  • Processare dati geografici da linea di comando
  • Riprodurre analisi in ambienti isolati e riproducibili

In questo progetto è stato usato per automatizzare la derivazione di 18 layer morfologici dal DTM 5m di Palermo (~6,4M pixel).

Come funziona

Usa micromamba (gestore pacchetti leggero, variante di conda) per creare un ambiente isolato contenente QGIS e tutte le dipendenze — GDAL, PROJ, GEOS, Qt, Python. L'ambiente risiede in ~/micromamba/envs/qgis (~5 GB) ed è riutilizzabile da qualsiasi cartella o progetto.

1
Installa micromamba — binario singolo, nessun privilegio root richiesto
2
Crea l'ambientemicromamba create -n qgis -c conda-forge qgis -y
3
Imposta offscreenexport QT_QPA_PLATFORM=offscreen
4
Eseguimicromamba run -n qgis python script.py
Requisiti
  • WSL2 attivo con distro Linux (es. Ubuntu) — wsl -l -v → VERSION 2
  • ~5 GB di spazio libero nella home WSL
  • Connessione Internet (download dipendenze conda-forge)
  • Nessuna GUI Windows né QGIS Desktop preinstallato